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Ricordo della Nakba palestinese all’Onu

a cura di Giustino Di Domenico

Per la prima volta nella sua storia l’Onu ha commemorato la Nakba ( catastrofe) l’esodo forzato dei palestinesi dalla loro terra

L’assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di fare memoria della Nakba per la prima volta nella sua storia. Ma cosa è la Nakba?

Come spiega Andrea Vento sulla rivista Scienza e Pace del’università di Pisa, «Il 15 maggio è una ricorrenza di particolare importanza per i palestinesi. È il giorno in cui celebrano la Nakba, ovvero la ‘catastrofe’: tramite questa giornata viene mantenuto vivo il ricordo della cacciata dalle proprie abitazioni di centinaia di migliaia di persone e la mancata fondazione di un proprio Stato autonomo.

La data scelta per questa ricorrenza ha un elevato significato simbolico: il 15 maggio 1948 segna, infatti, l’inizio della prima guerra arabo-israeliana, che si concluderà all’inizio del 1949 con la vittoria del neocostituito Stato d’Israele. È anche l’inizio delle lunghe traversie del popolo palestinese che, in circa 70 anni, hanno portato alla drammatica situazione attuale caratterizzata da violazioni sistematiche dei diritti umani e delle risoluzioni delle Nazioni Unite, da un regime di occupazione militare particolarmente opprimente, da continui espropri e dalla colonizzazione abusiva delle terre, da espulsioni individuali e di massa che, nel corso dei decenni, hanno prodotto una quantità tale di profughi che, ad oggi, metà del popolo palestinese vive al di fuori dei cosiddetti “Territori occupati”, acquisendo il poco invidiabile status di “popolo della diaspora”».

Foto archivio Ap

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