Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica classica

Giovanna d’Arco secondo Verdi

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Il lavoro giovanile di Verdi al Teatro dell’Opera di Roma, direttore Gatti, regista Livermore. Musica e fantasia.

Verdi Giovanna d’Arco

Gran bello spettacolo quello romano dove “il dramma lirico in quattro atti” preso da Schiller è romanticamente musicato da un Verdi trentaduenne (1845) per la Scala con una sinfonia cangiante, arie e cabalette, duetti cori e concertati – stile Donizetti – ma con la sua protervia e, fra alti e bassi, genialità. Giovanna è una santa eroica, per il padre fanatico un po’ folle ed eretica, accusata da lui e perciò destinata al rogo. Per fortuna viene ferita in battaglia, il padre si pente, e muore rapita in estasi. Come si sa, il melodramma romantico favoleggia e ricama sulla realtà storica per dar spazio al sentimento – anche a quello amoroso, improbabile, tra il re depresso e la guerriera salvatrice –, in particolare al conflitto padre-figli onnipresente in Verdi e alla figura della donna-martire-vittima.

Naturalmente, siamo nel 1845, la rivoluzione è nell’aria, perciò gli squilli guerrieri non mancano e Verdi, un po’ perché ci crede e un po’ per far presa sul pubblico, pigia forte sul pedale focoso.

È bella la musica di quest’opera che Daniele Gatti ha diretto molti anni fa e oggi ha voluto riprendere nell’edizione critica e integrale? Certo, ci sono momenti dove Verdi fa il Verdi di quegli anni, ossia arcate melodiche che salgono (ma non si sviluppano), accompagnamenti stringenti, abbondanza di ottoni in orchestra e virtuosismi canori nelle arie e nella cabalette (una per ciascun protagonista). Il meglio forse lo dà nei concertati, come nei finali del secondo atto (“Vieni al tempio e ti consola”) e del terzo: la “forza” e il pathos del cuore, così suoi, uniti al senso dell’insieme, generano momenti musicali e poetici molto belli. Altre gemme sono sparse in quest’opera giovanile dove Giovanna è santificata in vita, sospesa tra virtù eterea ed eroismo.

Di grande valore la direzione accuratissima, equilibrata, giusta nei tempi e nei colori di Gatti, assecondato da una orchestra attenta, partecipe, in forma. Brillante il cast: la voce tenorile di Francesco Meli, stupenda nei pianissimi, tecnicamente perfetta; sempre valido il baritono Roberto Frontali; una sorpresa la voce possente del basso Dmitry Beloselskly; e infine di qualità superiore l’interpretazione, per tecnica, stile e personalità del soprano Nino Machaidze. Perfetto i l coro. Speriamo tutto sia stato registrato.

Quanto alla regia e alla coreografia di Davide Livermore si tratta di uno spettacolo vario, affascinante- dai balletti ai costumi alle scene-, molto intelligente  e rispettoso della musica, dominato da un grande occhio-sfera multicolore e  cangiante, ricco di citazioni artistiche e naturalistiche, di riflessi piscologici, aperto sul vasto sipario con la croce che si allarga e svela la scena sul palcoscenico. Originale.

Speriamo di poter rivedere una edizione moderna e rispettosa come questa.

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876