Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Cinema

The Quake – Il terremoto del secolo

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Un film su una catastrofe che avviene in Norvegia

D’estate, in genere, è l’ora dei film horror e catastrofici. The Quake è il classico film su un terremoto che sta per distruggere Oslo. Non per nulla è firmato dal norvegese John Andreas Andersen con attori tutti locali. Ma, a differenza dei film del genere, che gli americani sfruttano con colossali effetti speciali, il regista qui dimostra un senso della misura che fa piacere. L’inizio è lento: il geologo Kristian (Kristoffer Joner) vive oppresso da sensi di colpa dopo l’ultima catastrofe in un cui ha salvato molte vite,ma ne è uscito psicologicamente distrutto, tanto da lasciare sola la moglie e i due figli. Il lato del trauma familiare è il pezzo forte del film perché segue delicatamente – vedere i l rapporto tra il padre e la figlioletta – l’avvicinarsi del sisma (ovviamente, il geologo non viene creduto subito dagli esperti: un classico) all’avvicinarsi progressivo del padre alla moglie e ai figli fra dubbi e incertezze. Finchè il terremoto che esplode, ma a metà film, non li mette tutti insieme in scene di dolore e di terrore.

Naturalmente gli effetti speciali non mancano, tipici del genere, ma non sono l’elemento più importante del film. Ed anche se è vero che la Norvegia è uno dei paesi al mondo più a rischio terremoti, tuttora, l’aspetto più interessante del racconto, sobrio e puntuale, risulta la storia d’amore familiare che lega i personaggi e li aiuta a ritrovarsi, pur pagando un caro prezzo. Diverso dal solito, molto interessante.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876