Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Stati Uniti

Contro le armi, la battaglia è ancora dura

di Pietro Parmense

- Fonte: Città Nuova

Dopo le grandi manifestazioni ”anti-gun” di sabato, ci si interroga sulla capacità del neonato movimento di cambiare le decisioni della politica e di influenzare le prossime elezioni

La “Marcia per le nostre vite” ha riunito centinaia di migliaia di persone, forse addirittura milioni, in diverse città degli Stati Uniti nella giornata di sabato. Una notizia seguita con ampio dispiegamento di forze anche dai media statunitensi, nonostante gran parte del Paese non sia d’accordo con il controllo delle armi richiesto dai manifestanti. Le ripetute e sempre uguali storie di follia nei campus, nelle parrocchie, nei centri commerciali, che provocano migliaia di morti ogni anno, una vera e propria guerra, hanno fatto crescere nel Paese un movimento “anti-gun” come mai si era visto in passato. Le manifestazioni, come ha scritto il Washington Post, resteranno come uno dei «momenti che hanno scosso la nazione intera». In ogni manifestazione, o quasi, è stata data la parola ai familiari delle vittime della follia delle “armi facili”, suscitando indubbia emozione nei partecipanti.

Più controllo sulle vendite, proibizione delle armi da guerra, restrizioni per le persone con disturbi mentali: le richieste dei partecipanti sono state precise e insistenti, ma l’emozione non sarà sufficiente per cambiare le leggi, anche perché per gran parte degli elettori statunitensi il controllo delle armi non è una priorità. La novità sta nel fatto che la mobilitazione è finalmente riuscita, e tale mobilitazione potrebbe, stando agli analisti statunitensi, anche influenzare il voto di non pochi elettori a stelle e strisce, soprattutto nelle città dove più gravi sono state le stragi.

A cominciare dalle elezioni di medio termine di novembre, nelle quali i candidati pro-gun potrebbero essere messi sulla difensiva per la prima volta dopo decenni di vendite sempre più libere accettate dalla popolazione statunitense senza particolari opposizioni.

La battaglia del movimento #neveragain, così è stata chiamata l’ondata giovane contro le armi – a questo proposito va notata la crescita di una nuova generazione di leader tra i 16 e i 25 anni –, sta cominciando, e avrà come primo rivale la potentissima National Rifle Association, l’associazione tra i produttori di armi statunitensi, che per decenni ha rallentato tutti gli sforzi per migliorare il controllo sulle armi. È solo l’inizio: la stessa Fox News, il network conservatore per eccellenza negli Usa, in un sondaggio ammette che la maggioranza degli statunitensi ormai vuole che «sia protetta la sicurezza dei cittadini contro l’uso indiscriminato delle armi». Qualcosa forse sta cambiando.

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876