Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica leggera

Sanremo 2018: verso il gran finale

di Franz Coriasco

- Fonte: Città Nuova

Il 68° Festival della Canzone Italiana procede, e sotto l’egida baglioniana veleggia piuttosto felicemente verso l’attracco finale. I dati d’ascolto continuano a confermarne la tenuta (ieri quasi 11 milioni, meglio dell’anno scorso). Unica pecca plateale, l’eccessiva lunghezza

Il divin Claudio va slegandosi, la Hunziker continua a sguazzare come una paperella nel suo brodo, ma la vera sorpresa è Favino che sul palco dell’Ariston sta mostrando insospettate doti da entertainer di razza.

Per il resto, tutto secondo copione: canzoni così così, tranne qualche lampo qua e là capace di regalare qualche brivido (ieri sera per esempio Poster nell’intenso confronto d’ugole fra Baglioni e Sangiorgi), e poi pubblicità d’ogni sorta, i soliti ospiti stranieri a dar lustro e credibilità alle pietanze nostrane. Il Festivalone nostro veleggia placido verso il traguardo dando un po’ di respiro a un’azienda, e a un Paese, che di problemi ne ha un bel po’, e proprio per questo ha un bisogno quasi fisiologico di prender fiato immergendosi annualmente in questo Barnum dell’effimero che da quasi settant’anni ci intrattiene.

Il dato che a me pare inconfutabile ricorda certe discussioni correnti sulla Serie A calcistica: venti campioni sono davvero troppi; tanto più che qui di campioni se ne son visti proprio pochini, o per lo meno, molti sono scesi in campo in forma non proprio smagliante. Così eccoci alle prese con un ennesimo Festival troppo lungo e onnivoro. Dal quale però è difficile scampare, anche fuori dalle sue liturgie serali. Sicché lui tutto si mangia e tutto metabolizza in queste ore: le beghe preelettorali e le Olimpiadi invernali, i disastri della cronaca e i problemi sociali.

Il guaio è che nel gaio ecosistema sanremese tutto fa brodo e audience, tutto è semplificato, banalizzato, diluito o compresso e poi triturato dalle betoniere dello show-business. Fa parte del gioco – secondo alcuni delle strategie – per tenerci buoni e/o rassicurarci e/o distrarci in tempi difficili. Il panem et circenses di Giovenale funziona del resto da duemila anni; se non altro, questi trucchetti demagogici  non rappresentano poi chissà che dramma, in confronto a quelli veri che ci germogliano intorno.

Che altro aggiungere che non evapori nell’esatto momento in cui accade o si scrive? Del ripescaggio dell’accoppiata Meta-Moro? Delle mise della Michelle-ridens o della scollatura di Noemi? Della canonizzazione di Baudo o dei duetti d’ogni foggia che trapuntano le scalette di quest’anno? Ma facciamoci il piacere. Il fatto è che in queste serate il pepe è quasi sempre arrivato “da fuori”: che sia quello di Fiorello o della Raffaele, di Sting o di James Taylor; e nel grigiore generale finisce per fare un figurone chi, come gli allegri guasconi de Lo Stato Sociale, scodella una canzonetta che pare una taroccata fra Rino Gaetano e Vasco, o chi, come Gazzè, ha il coraggio di prendere le distanze dai cliché.

Stasera il primo verdetto, quello relativo alla “nuove proposte”. Con la Nannini e Pelù fra gli ospiti, e duetti a go-go. Si preannuncia una nuova razione di tisana generosamente compresa nel canone.

 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876