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Italia > Scenari

Flotilla, Meloni: Violenze inaccettabili, Israele chieda scusa. Fin dove può spingersi il governo Netanyahu?

di Sara Fornaro

Sara Fornaro

Le violenze subite dai volontari della Global Sumud Flotilla, illegalmente abbordati dai militari israeliani in acque internazionali e poi umiliati e torturati sono state condannate da molti Paesi, Italia compresa. Il presidente Mattarella ha parlato di di «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Il ministro Tajani chiede sanzioni contro il ministro Ben Gvir

Montecitorio, manifestanti si sono inginocchiati come sono stati costretti a fare gli ostaggi della Flotilla dal governo di Israele: una protesta simbolica contro l’umiliazione e la violenza. Roma, 20 maggio 2026. ANSA/Emanuele Valeri

Sono stati rapiti, torturati e umiliati. Alcuni (uomini e donne) hanno denunciato (come in passato) violenze sessuali. Ma i volontari della Global Sumud Flotilla sono riusciti in uno dei loro obiettivi: mostrare al mondo l’assoluto spregio del diritto internazionale da parte di Israele.

È stato proprio il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, a postare un brevissimo video in cui si vedono i volontari rapiti nel porto di Ashdod, inginocchiati, faccia a terra, bendati, con le manette e le catene ai piedi. Vengono strattonati e si sentono grida in lontananza.

«Non fate caso alle loro urla», se la ride Ben Gvir, che ha commentato su X: «Benvenuti in Israele». I volontari della Global Sumud Flotilla erano partiti da diversi porti internazionali. Una parte delle navi era stata abbordata di notte, nei pressi della Grecia. Le altre imbarcazioni erano state successivamente bloccate in pieno giorno, con le telecamere che riprendevano il rapimento dei volontari, mentre i militari israeliani sparavano proiettili di gomma. L’obiettivo della Flotilla era di portare cibo e medicine a Gaza. Un’azione simbolica, certo, per attirare l’attenzione su questa parte della Palestina dove, secondo l’Onu, Israele sta commettendo un genicidio. Come afferma l’Osservatore romano su Instagram, un velo di silenzio ha avvolto Gaza, dove «almeno 880 persone sono state uccise da attacchi israeliani da quando è entrata in vigore la tregua».

Un frame tratto da un video pubblicato sul profilo X @itamarbengvir. Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo ‘Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo’, deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: ”Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa” e ”Il popolo d’Israele vive”, 20 maggio 2026. Ansa

Rispetto alle drammatiche immagini pubblicate da Ben Gvir, i volontari della missione di pace della Flotilla hanno vissuto ben peggio, per ore, come stanno raccontando i nostri connazionali che stanno tornando in Patria. Sono stati accusati di terrorismo, di sostenere Hamas, ma sono medici, ingegneri, politici. Tra loro, ci sono il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani (Il Fatto quotidiano), che hanno raccontato di essere stati anche picchiati. Tra gli altri volontari c’era anche Margaret Connolly, sorella della presidente dell’Irlanda, Catherine Connolly.

Il deputato del M5S Dario Carotenuto è rientrato all’aeroporto Fiumicino di Roma, 21 maggio 2026. ANSA/TELENEWS

Guardando le immagini delle torture inflitte ai volontari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha subito parlato di «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Nei giorni scorsi, Mattarella aveva già duramente protestato con il presidente israeliano, Isaac Herzog, per aver violato il diritto internazionale abbordando la Flotilla in acque internazionali, per gli inaccettabili e gravi attacchi ai caschi blu dell’Onu della missione Unifil. Il nostro presidente aveva chiesto inoltre ad Herzog di abbandonare la logica della guerra permanente in Medio Oriente per cercare soluzioni di pace.

Per la premier Giorgia Meloni: «Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona… L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano». Indignato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha convocato l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.

Un frame tratto da un video pubblicato sul profilo X @itamarbengvir del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, mostra le torture ai volontari della Global Sumud Flotilla, 20 maggio 2026. . X@itamarbengvir, Ansa

 

Noi italiani – ha commentato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rivolto a Ben Gvir  – «ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali, ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo si faccia il bene di Israele. Forse dovrebbe imparare qualcosa da noi». Crosetto ha successivamente aggiunto che: «È inaccettabile che qualcuno pubblichi quelle immagini e abbia questo atteggiamento nei confronti di cittadini che sono stati prelevati in acqua internazionale e poi portati contro la loro volontà e contro ogni tipo di diritto» in Israele. Pubblicando quel video, Ben Gvir avrebbe dovuto «vergognarsi e non esaltarsi e deridere» i volontari.

E tuttavia: la pubblicazione del video da parte di Ben Gvir ha squarciato il velo sulle violenze dei militari israeliani sui volontari pacifici della Flotilla, che hanno sempre denunciato le violenze subite. Molti politici italiani avevano fatto finta di non capire o non vedere. In qualche caso, avevano anche deriso i volontari.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa, per esempio, aveva affermato: «sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico. Se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato è il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare».

Manifestanti si sono riuniti in Piazza Montecitorio, a Roma, per protestare contro l’arresto dei membri della Flotilla da parte di Israele, Roma, 20 maggio 2026. ANSA/Emanuele Valeri

Il comportamento del governo israeliano è stato condannato anche da esponenti delle comunità ebraiche. Quella di Firenze, si è detta indignata «davanti alle immagini delle violenze psicologiche e fisiche a cui sono stati sottoposti gli attivisti di Flotilla, tra i quali abbiamo riconosciuto volti noti del panorama cittadino, in particolare quello di Antonella Bundu, a cui ci lega da sempre, al di là delle reciproche differenze politiche e di pensiero sul conflitto mediorientale, rispetto, stima e una comune sensibilità sui diritti umani, sulla dignità della persona. Uniamo la nostra voce a quella della presidente Ucei, Livia Ottolenghi, nel condannare e respingere le azioni del ministro Ben Gvir».

Alle proteste ricevute, il premier israeliano Benjamin Netanyahu: «Israele ha pieno diritto di impedire a flotille provocatorie di sostenitori dei terroristi di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e di raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben Gvir ha gestito gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho istruito le autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile».

Nessun provvedimento, naturalmente, è stato preso verso Ben Gvir. D’altra parte lo stesso Netanyahu si era fatto riprendere mentre seguiva l’illegale abbordaggio delle navi della Flotilla, complimentandosi con i suoi soldati.

Manifestazione pro Flotilla in piazza Capranica a Roma, 20 maggio 2026. ANSA/Emanuele Valeri

Fin dove si spingerà Israele, nel violare il diritto, internazionale ed umanitario?

Quando finalmente verranno emesse sanzioni nei confronti del governo israeliano, con l’interruzione dei rapporti commerciali? Le parole non bastano. Non dimentichiamo che insieme alla Germania, l’Italia ha bloccato l’iniziativa dei cittadini europei, che – superando il milione – avevano chiesto la «sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele».

Come affermato da Greenpeace, è stato provato che «l’italia ha inviato petrolio e carburante ad aziende collegate alle forze armate israeliane responsabili del genocidio». Il nostro Paese rischia davvero di essere chiamato dalla Corte penale internazionale a giustificare le sue azioni nei confronti del genocidio della popolazione palestinese.

Bisogna dare segnali concreti della nostra indignazione nei confronti del governo israeliano, almeno ora, visto che gli oltre 70 mila morti di Gaza – tra cui 20 mila bambini – non sono bastati. Un primo passo, è la richiesta del nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani all’Unione europea: «A nome del Governo italiano – ha scritto sui social – ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri UE l’adozione di sanzioni contro il Ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani».

Alla luce delle dichiarazioni di Mattarella, Meloni, Crosetto, e dei partiti dell’opposizione, viene poi da chiedersi come sia possibile continuare a sostenere il ddl 1004, in esame in commissione alla Camera, in quelle parti che prevedono l’accusa di antisemitismo nei confronti di chi critica l’operato del governo israeliano. Per fermare le violenze, dobbiamo essere tutti accusati di antisemitismo, a partire dal nostro presidente?

 

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