Si riaccendono i motori della MotoGP con tutti all’inseguimento del campione del mondo in carica: Marc Marquez, che resta il favorito anche per questa stagione con la sua Ducati.
Il Cabroncito, però, avrà il fratello Alex (sulla sua stessa moto), Pedro Acosta con la KTM, Francesco Bagnaia in cerca di riscatto e Marco Bezzecchi sulla Aprilia che sono già pronti per insidiarlo nella corsa al suo decimo titolo iridato.
La stagione 2026 di MotoGP parte, inoltre, con delle novità. Per quanto riguarda i circuiti, la MotoGP ritorna all’Autódromo Internacional Ayrton Senna per la gioia del pubblico brasiliano. Passando, poi, alla griglia dei piloti, tra i 22 pronti a partire alla partenza, ecco anche due new entry: il turco Toprak Razgatlioglu, tre volte campione del mondo Superbike che debutta con il team Prima Pramac Yamaha e il brasiliano Diogo Moreira, campione Moto2 2025 che approda in LCR Honda.
E per finire, la stagione, che sarà l’ultima prima dell’arrivo dei nuovi regolamenti tecnici nel 2027, porta già una grande novità tecnica con la Yamaha che scende in pista per la prima volta con il motore V4, segnando una rivoluzione ingegneristica per la casa di Iwata. Rivoluzione che, però, stando ai primi test e alla prima gara, non sembra essere particolarmente vincente.
Buona la prima per Aprilia
La stagione appena iniziata prende il via in Thailandia con le qualifiche e la sprint del sabato che ci hanno portato subito delle novità: Acosta leader del mondiale piloti e l’ottima forma della Aprilia.
Partiamo dalle qualifiche e dalla fine della Q3 quando, a soli 4 minuti dalla bandiera a scacchi, tutta la prima fila sembrava destinata a un monopolio Aprilia con Marco Bezzecchi in vetta e a seguirlo il compagno di squadra Jorge Martin e terzo Raul Fernandez. Solo ottavo, invece, poco prima della bandiera a scacchi, Marc Marquez che, non avendo più tempo da perdere, sfoggia negli ultimissimi giri un tempo che lo porta a soli 35 millesimi dall’azzurro della Aprilia Racing.
È del 27enne romagnolo, quindi, la prima pole del 2026 e la sua pole position numero 10 nella classe regina, la terza consecutiva dopo le due ottenute a Portimao e Valencia negli ultimi GP della scorsa stagione.
Passiamo, poi alla sprint che è iniziata subito con grandi emozioni. Nei primi due giri, prima della caduta di Bezzecchi, ecco, infatti, l’azzurro in un acceso duello con Marco Marquez. Duello che, però, non si è spento dopo l’uscita del romagnolo e ha continuato fino all’ultimo giro con il campione del mondo in carica che ha dato del filo da torcere a Pedro Acosta con una lunga bagarre che si è conclusa, alla fine, con una penalità (discussa) a Marc Marquez per aver sorpassato il giovane rivale all’ultimo giro allargando troppo la traiettoria. Penalità che ha consegnato ad Acosta la prima vittoria della stagione.
E, nonostante la caduta di Bez nella sprint, se il sabato la Aprilia aveva lasciato intendere di essere in forma, è stato la domenica che lo ha dimostrato senza troppi giri di parole.
Nel Gran Premio di Thailandia, infatti, il romagnolo della Aprilia non ha mai perso la prima posizione e, grazie ad un’ottima partenza e ad un assetto che gli ha permesso di gestire tranquillamente il vantaggio, Marco Bezzecchi è arrivato, praticamente indisturbato, alla vittoria del primo Gran Premio di MotoGP della stagione 2026.
«Ieri ho commesso un piccolo errore che ha avuto una grande conseguenza, quindi oggi era importante reagire – ha detto Bezzecchi dopo la gara riferendosi alla caduta nella sprint –. Abbiamo lavorato molto bene per tutto il weekend. Ho provato a fare una bella partenza, poi la moto era perfetta. Ringrazio il team e tutti gli amici si sono svegliati presto in Italia… e la mamma», ha concluso l’azzurro che chiude con un trionfo la prima vera gara della stagione tenendosi alle spalle Pedro Acosta – attuale leader del mondiale con la vittoria nella Sprint e la seconda piazza in gara – e Marc Marquez, che hanno deciso di continuare la bagarre iniziata il sabato. Ancora in crisi, invece, Pecco Bagnaia che, dopo la deludente stagione appena trascorsa, pare non sia ancora riuscito a scaldare i motori per cercare il riscatto.
Comunque, la stagione è appena iniziata, questa è stata solo la prima delle 22 gare che vedranno sfidarsi i piloti più forti del mondo già pronti per scendere in pista, dopo una prima pausa di due settimane, il prossimo 22 marzo per l’attesissimo Gran Premio del Brasile.
