Il numero di Città Nuova di Marzo 2026 è dedicato al tema del carcere come specchio della società, al centro di un’approfondita riflessione che prende avvio dalla sezione “L’Inchiesta”. In “Il carcere è lo specchio della società”, Carlo Cefaloni analizza dati e testimonianze, dando voce anche a Susanna Marietti dell’associazione Antigone, per mettere in luce le cause strutturali del sovraffollamento, l’aumento dei minori reclusi e la necessità di investire in prevenzione, welfare e inclusione. Non si tratta di affrontare un’emergenza contingente, ma di ripensare in profondità il sistema penale, perché torni a essere orientato alla rieducazione e alla dignità della persona.
Una prospettiva che trova ulteriore approfondimento nell’inserto centrale “Oltre le mura” che si apre con l’editoriale “Parliamo di persone” di Diva Ricevuto, che richiama a uno sguardo capace di riconoscere nei detenuti prima di tutto volti e storie, rafforzando l’impegno di città nuova Marzo 2026 nel costruire una rete carceraria fondata su ascolto, inclusione e dignità.
Nell’editoriale Accendere l’immaginazione dal titolo Umanità, il direttore Giulio Meazzini invita a riscoprire parole dense e generative, capaci di creare comunità in un tempo in cui il linguaggio rischia di svuotarsi e diventare strumento di divisione.
Nella sezione “L’Intervista”, Paolo Crepaz dialoga con Chiara Mazzel, sciatrice paralimpica ipovedente, che racconta la sfida di scendere a cento all’ora guidata dalla musica e dalla fiducia nella sua guida. A seguire, Giulio Meazzini intervista il sociologo Mauro Magatti sul bisogno di relazioni generative e di un nuovo senso condiviso in un’epoca segnata da individualismo e intelligenza artificiale.
È un’infanzia difficile quella narrata nella sezione “Storie” da Antonio Dragone in “Bambino e non sapevo di esserlo”: un percorso che attraversa fragilità, carcere e rinascita, mostrando come anche dalle ferite più profonde possa germogliare una possibilità nuova.
La sezione “Persona, famiglia e benessere” ospita l’articolo di Sara Fornaro sul valore di un “sì” che costruisce legami stabili e consapevoli. Uno spazio dedicato alla crescita personale e relazionale, dove autostima, paternità ed educazione diventano cantieri quotidiani di umanità.
Nel focus “Italia”, Carlo Cefaloni affronta il tema del referendum sulla giustizia, tra le ragioni del Sì e del No, ricordando che ogni voto conta e che la partecipazione consapevole è parte integrante della democrazia.
Dall’altra parte dell’oceano, la sezione “Mondo” propone l’analisi di Cristina Montoya sul drastico calo delle nascite in America Latina: non un fenomeno passeggero, ma una trasformazione strutturale che intreccia instabilità economica, mutamenti culturali e nuove visioni della famiglia.
Chiude il percorso la sezione “Radar”, dove Giulio Meazzini accompagna il lettore tra galassie, nebulose e pianeti, con immagini spettacolari e riflessioni sulle sfide dell’esplorazione spaziale. Uno sguardo cosmico che amplia l’orizzonte e invita a meravigliarsi.
Un numero ricco di testimonianze, analisi e prospettive che attraversa carcere, società, famiglia e mondo globale: lasciati interpellare e scopri tutti i contenuti di Città Nuova. Buona lettura.