Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Costa d'Avorio

Lo spettro della guerra civile?

di Armand Djoualeu

- Fonte: Città Nuova

A Bouaké si sono registrati ammutinamenti nell’esercito per questioni finanziarie. L’instabilità del Paese, che nel 2011-2012 aveva conosciuto una grave guerra civile, è sempre presente

costa d’avorio

Violenti incidenti hanno avuto luogo nella mattinata di domenica 14 maggio a Bouaké, la seconda città del Paese. La località è diventata, da venerdì scorso, l’epicentro di un nuovo ammutinamento di soldati che reclamano il versamento dei premi dovuti da tempo. Verso le 6.30, sulla piazza della stazione degli autobus di Bouaké, alcuni abitanti – stanchi della piega che stanno prendendo gli avvenimenti – si sono riuniti per organizzare una marcia di protesta contro gli ammutinati. Rapidamente dei pick up sono arrivati e dei soldati hanno sparato per aria per far disperdere la folla. Secondo dei testimoni, hanno pure sparato ad altezza d’uomo.

Bouaké, città del centro della Costa d’Avorio, capitale della ribellione del 2011-1012, vive sempre nella sospensione, e tre persone da quel momento sono state ferite. Nella notte tra giovedì e venerdì, l’ammutinamento dei soldati si è esteso anche ad altre città, come Abidjan, la capitale. E la questione non sembra calmarsi ancora, soprattutto a Bouaké.

«Vogliamo il nostro denaro», gridavano gli ammutinati sabato in piazza a Bouaké. Cosa succede? I soldati non vogliono rinunciare al premio che era stato loro promesso. Secondo i militari, avendo contribuito nel 2011 alla salita al potere di Alassane Ouattara. Gli ammutinati in gennaio avevano desistito dalle loro pretese dopo aver ricevuto l’assicurazione di ricevere ognuno 12 milioni di franchi CFA (18 mila euro circa). 5 di questi milioni sarebbero già stati versati, mentre i militari sarebbero in attesa degli ultimi 7. Il governo ha confermato di aver pagato dei “danni”, ma senza precisare di che entità.

Lo stato maggiore dell’esercito minaccia pesanti sanzioni contro gli ammutinati, ma ciò non sembra aver calmato gli animi. I fatti di Bouaké hanno creato non poco sconcerto nel presidente (che vuol dare un’immagine pacificata del suo Paese) e nella popolazione (che a mala pena riesce a ricevere parte dei frutti della crescita che il Paese ufficialmente spone). Da gennaio questi ammutinamenti locali stanno bloccando le attività in gran parte del Paese. Finora si contano 4 morti a Yamoussoukro.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876