#youthforum19: dai sogni alle decisioni

Le testimonianze dei giovani dopo il Forum internazionale. Il momento favorevole per essere concreti e responsabili. Una Chiesa in cammino dove si lavora tutti insieme

«Gli astronauti, tornati sulla Terra, spesso soffrono di overview effect (o effetto della veduta d’insieme), cambiamento cognitivo nella consapevolezza della realtà in cui si vive, causato dall’osservazione della Terra “da fuori”».

A circa un mese dall’XI Forum Internazionale dei giovani, Tommaso Sereni, membro dell’équipe nazionale dell’Azione cattolica italiana, presente come rappresentante del coordinamento giovani del FIAC, torna con la mente a quei momenti e racconta: «Al Forum è stato un po’ un overview effect. Quasi tutti noi avevamo letto la Christus vivit prima di andare a Sassone di Ciampino, ma ci mancava quella veduta d’insieme, che si ha solo incontrandosi e immischiandosi con l’esperienza di chi ha un modo di vivere e di credere completamente diverso dal proprio. Il centro della mia esperienza di Forum non sono stati i contenuti (certamente importanti), ma l’aver visto cosa davvero significa essere parte di una Chiesa di tutti, con tutti e per tutti. È solo da quest’ottica che si possono capire i termini vocazione, missionarietà, sinodalità, futuro. Il Forum è stato anche un momento di impegno: è questo l’oggi in cui dobbiamo operare, nelle nostre realtà quotidiane, per far fiorire i nostri (nuovi?) modi di sperimentare la fede, lasciando indietro tutto ciò che c’è di superfluo. Come giovani abbiamo questa grande responsabilità, che non possiamo delegare o nascondere: oggi è il momento favorevole!».

Impegno, responsabilità, desiderio di concretezza, di comprendere la propria missione mettendo in gioco talenti e creatività, erano emersi fin dalle prime battute del Forum. Ma non solo: ci si è chiesti in che modo realizzare quella “pastorale popolare” di cui parla papa Francesco e come rispondere a ciò che la Chiesa chiede oggi ai giovani.

Tutto è nato dalla condivisione: esperienze comunicate, sorrisi scambiati, desiderio di “sognare in grande”. Così Agatha Lydia Natania, delegata venuta dall’Indonesia, descrive la sua esperienza: «L’undicesimo Forum Internazionale dei Giovani mi ha dato l’opportunità di assumere un ruolo più importante nel viaggio sinodale. Grazie a questo Forum, ho potuto condividere le mie storie con i partecipanti provenienti da tutto il mondo e anche imparare dalle loro esperienze, in particolare sulla condizione dei giovani e il ministero pastorale nelle nostre comunità. Abbiamo anche discusso dei messaggi di papa Francesco in Christus vivit e di come diffondere questo messaggio a tutti i giovani.

Sono grata perché, come giovani, non siamo solo incoraggiati a sognare in grande e ad attuare azioni reali per apportare cambiamenti in questo mondo, ma siamo anche accompagnati durante il viaggio. Questo forum mi ha fornito un’occasione per celebrare la nostra diversità e le nostre capacità come giovani; i protagonisti del cambiamento. Sono anche grata di avere potuto condividere le voci dei giovani in Indonesia e in Asia, sono stata coinvolta come moderatore durante la discussione e ho anche partecipato alla stesura del messaggio a papa Francesco. Questo è solo l’inizio del nostro viaggio. Il viaggio dei giovani, il viaggio del popolo di Dio; perché camminando insieme andremo lontano. Dio ci benedica!».

Un impegno a crescere e camminare insieme, espresso anche nelle parole scritte dai giovani nel Messaggio finale del Forum, che indicano la strada da percorrere: «La nostra missione è radicata nella certezza che siamo infinitamente amati. È da questo amore che possiamo andare oltre, vivendo le nostre vite per gli altri. Come Chiesa giovane ci impegniamo nell’ascolto, nel discernimento, nel formarci e nel lasciare che così ogni parte della nostra vita sia rinnovata. Ci impegniamo a essere protagonisti in una Chiesa in cammino che lavora insieme, al fianco di ogni uomo e in ogni luogo. In Cristo siamo in grado di continuare a dare il nostro valido contributo. Questo cammino sinodale ci ha ispirato e incoraggiato a trovare percorsi concreti per rinnovare la Chiesa e la società, anche nelle prove che ci troveremo ad affrontare».

 

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