Tornano i “personal shopper” per le persone fragili

Anche quest'anno persone di tutte le fasce sociali danno la propria disponibilità alla Caritas ambrosiana per fare la spesa, preparare il pranzo o sbrigare commissioni per anziani e ammalati

Sono ormai 18 anni che il servizio “personal shopper” dei volontari della Caritas ambrosiana nel mese di agosto è a disposizione delle persone anziane e in difficoltà per fornire a domicilio la spesa, il pranzo e per altre commissioni da sbrigare negli uffici. In tutti questi anni, hanno risposto 800 cittadini.

«Un modo semplice e gratificante per offrire il proprio aiuto», dice lo slogan che invita le persone a mettersi a servizi dei più deboli. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e copre l’intero mese di agosto. Quest’anno il  servizio è concentrato nel quartiere Città Studi. Ai volontari che accetteranno di diventare personal shopper è richiesto l’impegno di qualche ora nella fascia centrale della giornata (11-13), anche solo per una settimana o per qualche giorno all’interno del periodo di svolgimento dell’iniziativa.

I turni sono organizzati in modo da assicurare la continuità dell’aiuto. Sono di varie categorie i generosi che si prestano x questo atto di squisita generosità, dagli insegnanti ai professionisti. Uomini e donne in pari numero, sui 40 anni. «Vedesse, sono così gentili – mi spiega una signora che vive sola ed è quasi novantenne -. Sono disponibili per ogni necessità e la cosa bella è che ti fanno compagnia. A volte con un sorriso, a volte con una battuta. Io mi faccio raccontare anche cose che succedono fuori di casa mia. Mi è sempre interessata la vita civica. E loro con pazienza mi informano».

L’iniziativa, nata nel 2000, continua a trovare largo consenso, «a dispetto della crisi o forse proprio per questa, dal momento che le vacanze si accorciano e quindi si può anche decidere di passare i lunghi pomeriggi estivi dedicando un po’ di tempo libero agli altri. Degli 800 volontari, la metà ha ripetuto l’esperienza negli anni successivi. Secondo gli organizzatori il segreto del successo di questa proposta sta nella semplicità e nella flessibilità: non è richiesta una lunga formazione – spiegano negli uffici preposti -, basta essere dotati di un po’ di cortesia e disponibilità. L’impegno consiste  nell’occupare poco più di un’ora al giorno e si può decidere se farlo tutto il mese o per un periodo più breve».

«Abbiamo iniziato questo servizio 18 anni fa e c’è stata sempre una risposta positiva da parte dei milanesi. Siamo certi che sarà così anche quest’anno – spiega Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -. D’altra parte si tratta di un’esperienza gratificante per chi riceve l’aiuto, ma anche per chi lo offre. È un gesto semplice e concreto. Agosto, inoltre, è un mese perfetto per cominciare un’esperienza di volontariato, perché i ritmi della città rallentano e chi resta a casa può trovare più facilmente il tempo per gli altri e riscoprire il gusto dei rapporti umani». Un paio d’ore al giorno: è il regalo che dice di poter offrire ben volentieri un volontario alle prime armi. «Incontrare persone, poter offrire loro qualche servizio che a loro costa fatica, è una gioia. Poi conosci un’umanità che a volte sfugge. Che i media non raccontano. Sono davvero contento».

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