È una commedia a modo suo fantascientifica, ed è una storia d’amore non poggiata sulla roccia. Va su Sky, si intitola The Miniature Wife e racconta, in 10 episodi, una deriva sentimentale che trova nel finale nuova rotta. Lo smarrimento della bussola nasce dall’equivoco di fondo di cui soffrono i protagonisti: lui scienziato e lei scrittrice, bramosi, ambiziosi e indirizzati verso le fauci dell’idolo. Eppure, oltre mille difficoltà, forse anche attraverso queste difficoltà e peripezie, riescono entrambi a rinascere nel finale, a divenire cosa nuova insieme, dopo distanze e scontri, colpi bassi e direzioni opposte.

The Miniature Wife (Uff Stampa Sky)
Lo spunto interessante della serie, da cui poi nasce il titolo, è che lui, scopritore scientifico in odore di Nobel, riduce la moglie a una creatura di soli 15 centimetri. Accade per errore: per un incidente domestico durante la fase di sperimentazione della formula, dell’invenzione scientifica che ha lo scopo di ridurre i cibi e coltivarli con più facilità, per poi portarli a dimensioni naturali e combattere la fame nel mondo.
Lei, che vinse un premio Pulitzer anni prima, ma che da allora è entrata in crisi e pur di rimanere a galla, in vista, in luce, in ambito professionale, arriva a pubblicare a nome suo il romanzo scritto da una giovane, si trova in un mondo dove tutto è gigantesco, dove un insetto è un grande predatore e un gatto domestico è una belva senza scrupoli, per non parlare di un’aspirapolvere o delle altezze per scendere da un tavolino.
Dal punto di vista visivo (e narrativo) il giochino della serie è gustoso, sorgente di comicità e coinvolgimento dentro i quali si innestano i temi della serie: i rapporti di potere tra uomo e donna e soprattutto gli ego smisurati che cercano l’idolo, appunto, e si fanno nemici acerrimi, subdoli e logoranti, della coppia. Ostacoli per un matrimonio che risente dell’educazione ricevuta a loro volta dai protagonisti: da genitori richiedenti performances o freddi affettivamente.

The Miniature Wife (Uff Stampa Sky)
The Miniature Wife ci parla di legami umani che si inquinano con il disordine emotivo e si rinsaldano con le verità ritrovate, anche scomode ma liberatrici, con la crescita personale che soffia sopra le menzogne del successo, della conquista di celebrità e di quei posti molto al sole che non scaldano, ma bruciano, illudono e non nutrono. Se ne dicono, il lui e la lei di questa serie fantascientifica ma in fondo, come accennato, più commedia sentimentale, acida, corrosiva e di costume. Se ne fanno, i protagonisti di questo racconto (un po’ troppo lungo!!) che torna spesso indietro negli anni a ricomporre il puzzle di questa fragile, spesso franosa, disastrosa, ma alla lunga resiliente storia d’amore.
Interessante anche il rapporto della coppia con la figlia: anche lei travolta dall’ossessiva ricerca di successo dei genitori, e quindi sfiduciata, smarrita, fino a che, davanti ai crescenti barlumi di verità recuperati da mamma e papà, riassapora il rapporto affettivo con loro: la relazione sana, semplice, che le dà serenità e nuove (costruttive) alleanze con quelle che rimangono, che lo vogliamo o no, determinanti figure di riferimento.
Ecco, è una serie, The Miniature Wife, sulle ambizioni esagerate che possono distrarre e indebolire una storia d’amore, una coppia e un matrimonio. E un racconto, tratto dall’omonimo racconto breve di Manuel Gonzales che offre, attraverso la tensione continua della coppia e quella narrativa del ritorno della donna a dimensioni naturali, un monito per quell’unione tra persone che se costruita su solide basi, offre qualità e sostanza, altrimenti non porta frutto buono. L’immagine stessa della miniatura, nella serie, può essere letta come metafora di farsi piccoli, di accettare la vita per le cose comuni che offre, per assaporare i suoi sapori più naturali.
