Inauguriamo questo cammino editoriale con il numero 1 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, un fascicolo interamente dedicato al soffio vitale che guida la comunità dei credenti: lo Spirito Santo. Questo esordio non è solo una riflessione teologica, ma un invito a leggere i segni dei tempi in un’epoca di profonde trasformazioni. L’editoriale firmato da Hubertus Blaumeiser e Carlos García Andrade, intitolato “Chiesa nel cambiamento d’epoca”, ci proietta immediatamente nel cuore della sfida contemporanea. Gli autori sottolineano come non stiamo vivendo semplicemente un’era di cambiamenti, ma un vero e proprio cambiamento d’epoca che richiede alla Chiesa di riscoprire la propria identità più profonda per essere lievito di speranza in un mondo frammentato, cercando nuovi linguaggi per annunciare il Vangelo.
Al centro di questo rinnovamento troviamo la voce di papa Francesco, che ci sprona a frequentare il futuro. Il suo pensiero, radicato in una visione dinamica della fede, ci invita a non restare ancorati a forme del passato ormai sterili, ma a lasciarci condurre dallo Spirito verso frontiere inesplorate della missione. In questo solco si inserisce magistralmente il contributo di Chiara Lubich, che con il suo celebre “sogno” ci parla di una Chiesa che sia davvero casa e scuola di comunione. Per Chiara Lubich, l’unità non è un’utopia lontana, ma una realtà da costruire quotidianamente attraverso l’amore reciproco, capace di trasformare ogni ambiente sociale in uno spazio di fraternità universale.
Approfondendo i contenuti di Ekklesía n. 1, emerge con forza il tema dei carismi come motori di cultura e di rinnovamento sociale. Piero Coda ci guida nell’ascolto di ciò che lo Spirito dice oggi alle comunità, evidenziando come la teologia debba farsi vita e relazione. Non meno importante è la riflessione di Marina Motta, che esplora la capacità generativa dei doni dello Spirito nel plasmare nuovi modelli culturali. Il fascicolo mette in luce come ogni battezzato sia chiamato a un ruolo attivo, superando la logica del clericalismo per abbracciare una vera corresponsabilità ecclesiale, dove i laici non sono semplici spettatori ma protagonisti della storia.
Il profilo della Chiesa di domani tracciato in Ekklesía n. 1 passa anche attraverso la valorizzazione delle piccole comunità e della vita consacrata, temi cari a Klaus Hemmerle e Fabio Ciardi. Si delinea un modello di comunità leggera, flessibile e aperta, capace di abitare le periferie esistenziali con lo stile del dialogo. In questa prospettiva, la testimonianza di Maria Voce su Paolo VI ci ricorda che la profezia e la mediazione sono strumenti essenziali per una fede che vuole incidere nella realtà quotidiana. Leggere questo numero significa dunque mettersi in ascolto di una sinfonia di voci che, pur nella diversità, convergono verso l’unico obiettivo di rendere la Chiesa sempre più fedele alla sua vocazione originaria.
Buona lettura!