Quella coppia che era scoppiata…

José Luis Gadea e Magüi Gálvez, una coppia di Málaga, hanno avviato un percorso per coppie per la soluzione delle crisi che costellano la vita coniugale, basandosi sul pensiero di Giovanni Paolo II.

 

A sentirli parlare nei video accessibili su YouTube ti fanno venire i brividi, tale è la semplicità e chiarezza con cui espongono i loro argomenti sull’amore nella coppia, amore sostenuto dal sacramento e basato su una profonda relazione con Dio. Sono José Luis Gadea e Magüi (María Luisa) Gálvez, una coppia di Málaga, di mezza età, che di crisi coniugali la sa lunga, dopo quasi trent’anni di matrimonio. La loro testimonianza e la loro storia si stanno diffondendo a macchia d’olio, da quando, col sostegno della diocesi, hanno deciso di avviare un Progetto amore coniugale . Da allora sono innumerevoli le copie cattoliche in diverse città della Spagna che hanno trovato una soluzione alle loro crisi, in alcuni casi già in fase di separazione.

La storia di José Luis e Magüi si presenta in termini classici. Erano profondamente e pazzamente innamorati, finché non sono arrivate le difficoltà e sono emerse le differenze di carattere, per poi finire nell’inevitabile domanda: ci saremo sbagliati? Ed ecco che, essendo entrambi di tradizione cattolica, la naturale resistenza ad ammettere il fallimento li fa andare avanti pur nell’infelicità più acuta. Sarà un pellegrinaggio con un gruppo della loro parrocchia al santuario di Fatima a sconvolgerli: «La Madonna ci ha cambiato la vita». Quell’episodio, che José Luis ricorda con la voce quasi rotta, fu solo il punto di partenza, perché il meglio stava ancora per arrivare.

Dopo mesi in cerca di soluzioni, anche terapeutiche, un bel giorno s’imbattono nelle catechesi di Giovanni Paolo II sull’amore coniugale, cioè, quella serie di 129 discorsi che il papa polacco, durante cinque anni (dal 1979 al 1984), aveva pronunciato ogni mercoledì. Nell’ultimo di quei discorsi il papa affermava che «l’insieme di queste catechesi può presentarsi sotto il titolo Amore umano nel piano divino o, più precisamente, La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio». In effetti, con l’espressione “teologia del corpo” sono stati pubblicati diversi libri che raccolgono queste catechesi. Nelle parole di Magüi, quelle catechesi sono «il tesoro che abbiamo scoperto con san Giovanni Paolo II», dal quale nutrono il loro rapporto ci coppia.

Il seguente passo si è rivelato più evidente, e senz’altro conseguenza dell’esperienza vissuta a Fatima: «Trasmettere questo tesoro agli sposi che incontriamo». Fu così che nacque nel 2016 il Progetto amore coniugale, da loro definito come «un percorso formativo per il matrimonio», capace di far scendere nella vita quotidiana il pensiero di Giovanni Paolo II sul matrimonio – così dicono quelli che seguono questo percorso – e di portare alla scoperta che «il matrimonio è un cammino di felicità, non un tentativo di sopravvivere in una semplice convivenza pacifica», spiega una delle coppie che hanno assistito a uno dei ritiri dati da José Luis e Magüi. È questo il nocciolo del loro successo. Infatti, appena si apre nel loro sito web una nuova possibilità di iscrizione per un nuovo appuntamento, ecco che in due minuti i posti sono coperti.

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