I quattro pilastri della coppia

Le aspettative che abbiamo sul partner e sul rapporto a due possono influenzare negativamente la realtà. Non bisogna pretendere cose dall'altro, ma dialogare tanto. Attendere qualcosa in silenzio o voler soddisfare a tutti i costi un modello di relazione idealizzato può essere un grande autogol.

Gli incastri di coppia possono essere vari e mutevoli. L’immaginazione di ciascuno, i desideri cresciuti nelle fantasie adolescenziali che vorrebbero realizzarsi, le credenze, la cultura della famiglia d’origine, influenzano le aspettative che ciascuno ha nei confronti del partner. Maria Grazia Cancrini e Lieta Harrison usano un’interessante metafora per descrivere il “sistema coppia”, dicono che è come  «un animale a quattro zampe. Le quattro zampe sono: lui, lei, il modello di coppia che ha lui e le sue aspettative; il modello e le aspettative di lei. L’organizzazione di questi quattro elementi costituisce la coppia».

Qual è il modello di coppia che abbiamo? Cosa ci aspettiamo? Nel momento in cui pretendiamo qualcosa, mettiamo l’altro in una condizione di “dover fare” e non di libera scelta. Conoscere cosa ci aspettiamo è un primo passo per uscire da alcuni momenti di impasse in cui la coppia può stazionare e/o soffrire.  A volte si crea una collusione tra i due, tra “chi tira la corda e… chi vuole scappare”. Attendere qualcosa in silenzio o voler soddisfare a tutti i costi un modello idealizzato può essere un grande autogol!

Una domanda che mi viene fatta in modo ricorrente è: “dove si trova il confine tra l’egoismo e la libertà?“. Non posso dare questa risposta, essa va ricercata dentro ciascuno. C’è un tempo per prendersi degli spazi personali e un altro tempo per amare generosamente (entrambe le cose possono coesistere).

L’aspettativa che ciascuno può portare con sé (le due gambe del quadrupede) possono riguardare tre sfere in cui si vive la relazione di coppia: l’aspetto emotivo e sentimentale, l’area sociale (quindi i comportamenti/scelte della coppia in relazione al mondo esterno) e l’intimità sessuale. Ciascun partner ha delle idee precostituite su come l’altro “dovrebbe” muoversi in questi ambiti di vita, in questi momenti di coppia.

Come immaginate si comporti il vostro/a partner in un matrimonio davanti ai vostri amici storici? Oppure, quanti nipotini si aspettano i vostri genitori? Come pensate si debba avvicinare a voi fisicamente il vostro partner? Se vi succedesse un evento spiacevole, cosa vorreste che lui (o lei) facesse? Quello che avete fantasticato facendovi queste domande è solo un esempio di cosa tiriamo fuori dalla nostra valigia di aspettative.

A volte possono essere utili se condivise con l’altro, un patrimonio di conoscenza e di autocoscienza dei propri bisogni/desideri. Altre volte, è un ideale a cui l’altro inconsapevolmente dovrebbe tendere e può creare tantissime delusioni e cadute. Maggiori saranno le aspettative, minore sarà la libertà dell’altro. Eppure ci sono e ci potranno essere infinite modalità diverse. Non c’è un solo modello di coppia (il proprio), c’è quello del partner e di tutte le altre possibili combinazioni che si possono trovare insieme. A volte tra le aspettative c’è quella che il partner colmi le “mancanze”: questo se in un primo momento può essere un’illusione che alimenta l’amore, nel tempo diventa una complementarietà rigida e pesante per chi è in una posizione di responsabilità. Quali sono i modelli e le aspettative della tua coppia? Ti piacciono? Funzionano? Anche un piccolo cambiamento concreto può determinare un grande benessere!

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