Pugni chiusi, i giorni della protesta

A 50 anni dai celebri pugni chiusi di Smith e Carlos, storielibere.fm racconta il gesto che cambiò la storia dei Giochi della XIX Olimpiade

La serie. A pugni chiusi è un viaggio nell’unico momento della storia in cui sport e politica conversero in un solo tempo e in un solo luogo: Mexico ’68, le Olimpiadi che cambiarono il mondo. Il racconto si snoda in 6 episodi che approfondiscono la storia sportiva di quell’Olimpiade, ma anche il contesto sociale e politico in cui si svolse, le scelte dei singoli atleti e le vicende di cronaca che li circondarono.

La storia. 1968: il mondo, da Roma a Los Angeles, è scosso dalla contestazione giovanile e dal conflitto tra ribellione e repressione. In Messico ci si prepara all’inaugurazione delle XIX Olimpiadi. Gli atleti neri americani del Progetto Olimpico per i Diritti Umani, un movimento sostenuto da Harry Edwards e Martin Luther King, minacciano il boicottaggio. Nel frattempo – a pochi giorni dal via, il movimento studentesco protesta contro le spese milionarie sostenute per l’organizzazione dei Giochi, in un paese in cui la povertà dilaga. La protesta cresce, fino alla tragica notte del 2 ottobre in Piazza delle Tre Culture, raccontata dalla testimonianza di Oriana Fallaci.

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A pugni chiusi. Saranno le Olimpiadi dei record, grazie agli effetti dell’altura, all’innovativo tartan usato per le piste di atletica, e anche al doping. Ma saranno soprattutto le Olimpiadi dei pugni chiusi di Tommie Smith e John Carlos: il 16 ottobre 1968, la loro lunga rincorsa culmina nella finale dei 200 metri. Una gara strepitosa, in cui per la prima volta si scende sotto i 20”, ma che è solo l’antipasto di uno di quei momenti che segnano per sempre la storia dello sport e dell’umanità: la memorabile premiazione dei pugni chiusi. Una scena in cui un ruolo fondamentale viene giocato dal terzo incomodo, l’intruso bianco su quel podio dominato dai neri: Peter Norman. Il velocista australiano pagherà caro, con una serie di umiliazioni negli anni successivi, il suo sostegno ai due atleti afromericani, per i quali invece la radiazione è immediata.

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L’autore. Riccardo Gazzaniga (1976) nella vita quotidiana fa il poliziotto, ma scrive sin dall’adolescenza. Ha pubblicato per Einaudi Stile Libero i romanzi “A viso coperto” (vincitore del premio Calvino 2012) e “Non devi dirlo a nessuno” e ha scritto diverse storie di sport per il web. Una di queste, dedicata a Peter Norman, è stata tradotta in 10 lingue e letta da milioni di persone nel mondo, portando alla riscoperta dell’atleta. I suoi migliori pezzi sportivi sono stati raccolti nel libro “Abbiamo toccato le stelle ” (edito a settembre 2018 da Rizzoli).

Dichiarazioni di Riccardo Gazzaniga. “Dopo l’inatteso successo del mio post sul corridore australiano Peter Norman ho voluto approfondire la storia delle proteste collegate a Messico 1968: ho scoperto così un intreccio unico di storie, lotte, dolori, speranze, delusioni, vittorie. Non riuscivo a dare una forma di romanzo a queste vicende. Appena ho iniziato a scrivere il podcast ho capito che questa era la forma per raccontare la storia delle Olimpiadi del 1968. Credo che il podcast sia una forma narrativa alternativa, per chi ama le storie. A differenza di un libro scritto, un podcast può essere ascoltato nei tempi morti della nostra quotidianità. L’insieme di narrazione e di inserti audio è immersiva, ti tira dentro la storia. A pugni chiusi non è solo un podcast sportivo, ma anche politico e storico, che cerca di raccontare l’unico momento in cui tutti questi temi conversero.”

Podcast. Si tratta di file audio ottimizzati per l’ascolto su dispositivi informatici e altri device elettronici, come smartphone e lettori mp3. Possono essere ascoltati online o scaricati. Il modo migliore per seguirli è quello di iscriversi al loro feed, in modo che ogni nuovo episodio compaia automaticamente sul dispositivo, appena disponibile.

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storielibere.fm – Scritto a voce. Una piattaforma indipendente di podcast audio affidati a narratori militanti: Michela Murgia, Riccardo Gazzaniga, Matteo B. Bianchi e tanti altri. Morgana “Storie di ragazze che tua madre non avrebbe approvato” sono dodici racconti scritti da Michela Murgia con Chiara Tagliaferri. Matteo B. Bianchi si rivolge invece agli autori con Esordienti, guida pratica per chi scrive, mentre Jacopo Pozzi, in The Owl Podcast, da voce a grandi campioni. Massimo Temporelli con F***ing genius esplora le figure che hanno rivoluzionato la specie. E poi il biologo Vincenzo Venuto, affrontando la questione del desiderio sessuale degli animali, ci racconta chi siamo noi. È un progetto di narrazione che si propone di ridare la centralità alla parola.“Scritto a voce” significa vissuto, raccontato, trasmesso, con la qualità della buona scrittura e la capacità immaginifica di coinvolgimento della voce e dei suoni.

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Info storielibere.fm

Video trailer del podcast http://bit.ly/promo_apugnichiusi

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