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Cultura > Fotogallery

“Stella Stellina”, la canzone di Ermal Meta che strugge

di Gaia Bonafiglia

- Fonte: Città Nuova

Un inno alla vita spezzata delle innocenti vittime palestinesi, uccise a Gaza da Israele, e a quelle di tutte le guerre

Ieri, martedì 24 febbraio 2026, è iniziata la 76esima edizione del Festival di Sanremo, condotta da Carlo Conti e Laura Pausini. Tra i cantanti Big in gara Ermal Meta, il quale ha colpito il pubblico per la carica emotiva della sua canzone Stella Stellina. Il testo riprende la celebre ninna nanna e si trasforma in una filastrocca struggente, dedicata alla vita interrotta troppo presto di una bambina palestinese a causa dei bombardamenti israeliani. Si tratta di una bambina senza nome, tra le migliaia di vittime sulla Striscia di Gaza, in Palestina. Una bambina «figlia di nessuno», come dice la canzone, «come le farfalle», un richiamo alla brevità della sua vita, e ancora: «La rabbia e la preghiera non basteranno più», lì dove il dolore ha superato ormai ogni forma di consolazione, emotiva e spirituale.

La prima serata del Festival di Sanremo coincideva inoltre con l’anniversario dell’attacco russo all’Ucraina, avvenuto il 24 febbraio 2022. In questo tempo segnato da guerre e genocidi, la canzone di Ermal Meta assume il valore di un vero inno funebre capace di scuotere le coscienze di tutti, e trasforma il lutto individuale in un lutto collettivo.

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