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Italia > Fotogallery

Oggi suona la campanella in quasi tutta Italia

di Luigia Coletta

- Fonte: Città Nuova

Il rientro nelle aule è completato in quasi tutte le regioni, tranne alcune del Sud che attendono la fine del gran caldo

In base all’autonomia scolastica, ogni istituto in Italia ha deliberato l’inizio delle lezioni nella forbice temporale che va dal 7 fino al 17 settembre. Le prime a riaprire sono state le scuole di Bolzano, mentre il 17 settembre suonerà la campanella per molti studenti in Puglia, dove ancora ci si deve difendere dal gran caldo. Un’eccezione è stata quella di 40 Comuni dell’Emilia Romagna, per un totale di 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie, che hanno aperto le porte agli studenti dal 31 agosto, proponendo attività extrascolastiche gratuitamente e volontariamente. Un progetto sposato dall’assessora alla scuola dell’Emilia-Romagna Isabella Conti che ha sottolineato come «ci aspettavamo la copertura dei posti che siamo riusciti a finanziare. L’importante ora è rendere il progetto strutturale il prossimo anno in tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è che già da marzo le famiglie possano sapere che esiste questa opportunità». È anche una proposta che rientra tra quelle per rimodulare il calendario scolastico italiano per ridurre la pausa estiva e distribuire le vacanze in modo più equilibrato durante l’anno, perché si sa che tutto il tempo lontano da scuola rischia di essere controproducente per il recupero di ciò che si è imparato, della routine e della concentrazione.

Ma, tornati in classe, il saluto agli studenti più originale quest’anno è stato di certo quello del “Djprof” Andrea Franceschetti che ha accolto i suoi studenti del liceo scientifico di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, con una canzone composta da lui che si intitola “200-900” ed è formata dai versi dei più famosi autori italiani, un inno alla letteratura in musica trap, uno dei versi recita così: «S’io fossi foco, vento, acqua oppure Dio, ma solo un prof in Panda sono io…».

Purtroppo proprio la lettura, e quindi la letteratura, è una delle materie che secondo il rapporto internazionale Ocse Pisa 2025 ha risentito di un livello insufficiente di rendimento nel campione assai vasto di studenti tra i 15 e i 16 anni in 91 Paesi preso in considerazione per l’analisi. Altre materie che hanno rilevato un calo sono matematica e scienze. Solo Regno Unito, Turchia e Repubblica slovacca hanno progredito, invece Slovenia, Spagna, Lettonia hanno conseguito risultati più bassi del rapporto del 2022. Gli italiani tutto sommato se la cavano, mantenendo le medie dell’ultimo rapporto, mentre dovranno impegnarsi nelle competenze digitali – computational problem solving –. Soddisfatto il ministro dell’Istruzione Valditara, secondo cui «la scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti».

Una novità introdotta in questi giorni a favore di docenti, personale educativo, ATA e personale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è l’assicurazione sanitaria gratuita. Non è automatica ma da attivare sul sito del Ministero entro il 20 settembre. Questa agevolazione ha generato non poche polemiche riguardo le risorse ad essa destinate: sono state o no sottratte ai finanziamenti per il normale funzionamento delle scuole? Valditara ha tenuto a sottolineare che assolutamente no, «nessun euro è stato sottratto al fondo di funzionamento delle scuole», ma la Gazzetta ufficiale specifica proprio il contrario, parlando esplicitamente di una «riduzione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche». Questa dell’assicurazione sanitaria è una delle agevolazioni che si trovano sul sito del ministero dell’Istruzione nella sezione Welfare Scuola che offre la possibilità di scaricare vari sconti su prodotti di elettronica, elettrodomestici e vacanze, occhiali da vista, cura della persona, prodotti per la casa… Ma non sarebbe stato più efficace aumentare gli stipendi dei docenti invece di elargire coupon? Sarà necessaria un’ulteriore delucidazione da parte del ministro, anche riguardo la sua proposta, con un nuovo decreto in arrivo, di trasformare tutti gli istituti in licei solo perché vi è l’idea che un istituto tecnico o professionale non abbia pari dignità o fornisca un percorso di serie B rispetto a un liceo, quando invece si parla semplicemente di due percorsi differenti, come si fanno a equiparare?

Ci sono tante questioni da trattare e su cui dialogare, come il problema dell’assenza di impianti di climatizzazione in quasi tutte le scuole che non solo non le rende adatte a ospitare studenti e docenti tra maggio e giugno, ma anche a divenire delle strutture di riferimento durante le lunghe vacanze estive; Valditara ha proposto la riforma del 4+2 (4 anni di scuola superiore negli istituti tecnici e professionali e 2 anni di specializzazione presso gli ITS Academy per gli Istituti Tecnologici Superiori) per spingere sul legame col mercato del lavoro; in Parlamento stanno arrivando le oltre 500 mila firme raccolte per il referendum abrogativo della legge n. 104 del giugno 2026 (ex ddl Valditara) che esclude di fatto l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole lasciando purtroppo all’iniziativa dei docenti la trattazione di argomenti come il rispetto, l’empatia e l’importanza del consenso.

Non si possono trattare e risolvere in poche righe argomenti delicati, li citiamo per completare il quadro di una situazione complessa. Che non deve però farci dimenticare chi i propri diritti li vede negati quotidianamente. Allora solleviamo lo sguardo, lanciamolo al di là del nostro mare, raggiungiamo solo col pensiero quei bambini e ragazzi palestinesi che hanno ripreso il loro percorso scolastico tra difficoltà e pericoli in Cisgiordania e quelli che per il terzo anno consecutivo non andranno a scuola nella Striscia di Gaza perché le scuole non ci sono più. E perché si può morire anche solo andando a scuola. Insegnare a sollevare lo sguardo è il compito più importante di un corpo docente motivato e preparato. Buon anno a tutti i prof e a i loro ragazzi!

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