L’Opus Dei saluta il suo prelato

Mons. Javier Echevarría, vescovo e secondo successore del fondatore san Josemaría, è venuto a mancare ieri sera. Aveva 84 anni e da 22 anni era a capo della prelatura nata nel 1928

L’Opus Dei ha perso il suo prelato: mons. Javier Echevarría, vescovo e secondo successore del fondatore san Josemaría è venuto a mancare alle 21.20 di ieri, 12 dicembre, nella festa della Madonna di Guadalupe. Ricoverato lo scorso 5 dicembre nel policlinico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma a causa di una lieve infezione polmonare, ha avuto un aggravamento del quadro clinico negli ultimi giorni.

Mons.  Echevarría aveva 84 anni. Nato a Madrid nel 1932, lì conobbe san Josemaría, di cui fu segretario dal 1953 al 1975, anno in cui fu nominato segretario generale dell’Opus Dei. Nel 1994 fu eletto prelato. Ricevette dalle mani di Giovanni Paolo II l’ordinazione episcopale il 6 gennaio del 1995 nella basilica di San Pietro.

 

Comunicando la notizia della morte del prelato, mons. Fernando Ocáriz, vicario ausiliare della prelatura dell’Opus Dei, ha detto che si tratta di un momento «di preghiera, serenità e di unità».

E ha aggiunto: «Al dolore per la perdita di un padre si unisce il ringraziamento per l’affetto e il buon esempio che ci ha dato in questi 22 anni come prelato».

Il vicario ausiliare ha raccontato che lo scorso 3 dicembre, giorno del suo onomastico, mons. Echevarría raccontava alle persone dell’Opus Dei che lo accompagnavano: «Desidero appoggiarmi su di voi. Ne ho bisogno. Io sono di passaggio. La Prelatura dell’Opus Dei è nelle vostre mani. Sostenete il prelato, chiunque egli sia».

Mons. Ocáriz ha anche raccontato che nei suoi ultimi momenti il prelato «pregava la Vergine di Guadalupe». Chi era con lui gli ha chiesto se ne volesse un’immagine ma il prelato ha risposto: «Non c’è bisogno, anche se non vedo il quadro la sento con me».

Come prevede il diritto della prelatura, il governo ordinario dell’istituzione ricade ora sul vicario ausiliare e generale mons. Fernando Ocáriz. Secondo gli statuti della prelatura, a lui compete convocare entro un mese un congresso elettorale che elegga il nuovo prelato. Il congresso si dovrà celebrare entro 3 mesi. L’elezione dovrà poi essere confermata dal papa.

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