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Cultura > Mostre

L’acqua tra catastrofe e meraviglia

di Gaia Bonafiglia

- Fonte: Città Nuova

La Biblioteca Apostolica Vaticana apre il nuovo ciclo di mostre “Catastrofe e meraviglia”. Il primo capitolo è dedicato all’acqua, un elemento capace di distruggere e di generare vita. Le opere di JR, Bill Moran e Fulvio Pierangelini dialogheranno con un patrimonio di secoli per interrogare il rapporto tra uomo e natura

Una parte della Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano. Credit: ANSA/MANUELA TULLI.

Lunedì 14 settembre 2026 papa Leone inaugurerà presso la Biblioteca Apostolica Vaticana il primo capitolo del ciclo di mostre Catastrofe e meraviglia. Il titolo sarà AQVA, un richiamo al tema centrale della mostra: l’acqua, elemento capace di minacciare e distruggere, ma anche simbolo di vita e meraviglia. Nella storia della Biblioteca, proprio l’acqua ha rappresentato una delle principali minacce al patrimonio custodito, danneggiando manoscritti, libri e documenti che custodiscono secoli di memoria collettiva. Il luogo non si limita quindi a ospitare la mostra, ma diventa simbolo del rapporto tra l’uomo e la natura.

Protagonisti di questo primo capitolo saranno tre creativi contemporanei: l’artista JR, il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini. Le loro opere dialogheranno con il patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana, offrendo tre diverse interpretazioni sul tema dell’acqua. JR è uno dei più noti artisti contemporanei francesi, famoso per lavorare con la fotografia e realizzare enormi installazioni negli spazi pubblici, come fece il famoso artista Christo. Bill Moran, docente di Storia della stampa e tipografia all’Università del Minnesota, è conosciuto per la sua capacità di mantenere viva un’arte antica attraverso tecniche manuali e caratteri mobili. Fulvio Pierangelini è uno degli chef italiani più influenti degli ultimi decenni, celebre per una cucina essenziale, fondata sulla valorizzazione della materia prima e sul rispetto degli ingredienti.

A spiegare il significato del progetto è il bibliotecario e archivista di Santa Romana Chiesa, mons. Giovanni Cesare Pagazzi, il quale sottolinea quanto la Biblioteca Apostolica Vaticana sia felice di accogliere papa Leone XIV per inaugurare il ciclo di mostre “Catastrofe e meraviglia”. «Esse intendono favorire il dialogo tra arte contemporanea e il secolare patrimonio della Vaticana. In diverse occasioni il papa ha sollecitato la fedeltà al passato e la fedeltà al futuro. Il presente, compreso il presente di questa mostra, può diventare la casa dove passato e futuro s’intrattengono come amici. Con i gesti che le sono propri, la Biblioteca Apostolica, vale a dire la Biblioteca dell’Apostolo, la Biblioteca del papa, desidera contribuire alla costruzione di questa casa».

«Siamo reduci dal grandissimo successo, di critica e di pubblico, della mostra En route del 2025: questo ci ha resi ancor più arditi e curiosi nello sperimentare vie di confronto col mondo contemporaneo, convinti dell’attualità di quanto custodiamo e del valore della sua promozione oggi», aggiunge il prefetto della Biblioteca Vaticana, don Mauro Mantovani.

I capitoli successivi della mostra affronteranno gli altri elementi naturali che, nella storia della Biblioteca, hanno rappresentato una minaccia concreta e diventano metafora delle paure e delle speranze dell’umanità. Si tratterà di un percorso pluriennale che, attraverso il dialogo tra opere contemporanee e antichi tesori della Biblioteca Vaticana, inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e memoria.

«Punto di partenza dell’intero ciclo espositivo è stato il trattato di bibliofilia di Gaetano Volpi: Del furore d’aver libri (1756). Qui sono elencati i pericoli che minacciano la conservazione libraria: dall’acqua al fuoco, dalla luce agli animali fino ai danni che l’uomo stesso è capace di infliggere al proprio patrimonio culturale. Nella convinzione che davanti alle paure è sempre più saggio fermarsi e attraversarle», afferma don Giacomo Cardinali, viceprefetto e commissario delle attività espositive.

La mostra, visitabile dal 25 settembre fino al prossimo 14 maggio 2027, è curata da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio.

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