La tragedia del vendicatore

A Milano l'inglese Donnellan mette in scena l'opera di Middleton, che parla di un governo corrotto, invischiato in loschi affari, e di un popolo che si compra al prezzo dei beni di consumo. In programma anche altri spettacoli di teatro e danza da non perdere a Milano, Roma, Genova, Aosta e Cagliari.

La tragedia del vendicatore al Piccolo di Milano
Per la sua prima produzione al Piccolo e in Italia, l’inglese Declan Donnellan, maestro della regia shakespeariana, sceglie l’opera di Thomas Middleton: intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere in una corte del Seicento spaventosamente attuale. Contemporaneo di Shakespeare e più giovane, Middleton attribuisce ai personaggi della sua pièce nomi “parlanti”, così da connotarne fin da subito il ruolo e il comportamento: Vindice, Spurio, Supervacuo, Lussurioso, Ambizioso, Castiza. «Middleton e Shakespeare – spiega il regista– si affermarono in una Londra teatro di cambiamenti dirompenti. Era un tempo di boom economico e bancarotta, dominato da un disagio sociale destinato a sfociare nella rivoluzione che avrebbe, alla fine, completamente distrutto il contesto culturale dei due autori. Leggendo Middleton si percepisce una minaccia incombente, che cresce come un tumore invisibile fino a scoppiare, alimentata dal rancore e dall’ingiustizia. Ci parla di un governo corrotto, invischiato in loschi affari, di un popolo che si compra al prezzo dei beni di consumo. Descrive una società ossessionata dalla celebrità, dalla posizione sociale e dal denaro, dominata dal narcisismo e da un bisogno compulsivo di auto rappresentarsi per convincere gli altri – ma soprattutto se stessi – di essere buoni e belli». “La tragedia del vendicatore”, di Thomas Middleton, drammaturgia e regia Declan Donnellan, versione italiana Stefano Massini, scene e costumi Nick Ormerod, luci Judith Greenwood, Claudio De Pace, musiche Gianluca Misiti. Coproduzione Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione. A Milano, Piccolo Teatro Strehler, fino al 16/11. In tournée a Torino, Lugano, Pavia, Firenze, Bologna, Modena, Roma, Pordenone.

Nell’abisso del mare di Lampedusa
Un racconto urgente, profondo, attuale di Davide Enia, quello del Mediterraneo che ingoia i migranti e quello interiore di un uomo di mare, che il palermitano, scrittore, drammaturgo, interprete e regista di se stesso, ha tratto dal suo nuovo romanzo in presa diretta da Lampedusa, Appunti per un naufragio (Premio Mondello 2018). Racconta l’odissea di una Guardia costiera costretta ad aggiornare il proprio mestiere addestrandosi fisicamente e psicologicamente a salvare vite umane di migranti o recuperarne i cadaveri. Enia torna in scena con il gesto, il canto, il cunto, per affrontare l’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. Epopea di eroi odierni, tra vita e morte, che diventa metafora di un naufragio individuale e collettivo. La messa in scena fonde diversi registri e linguaggi teatrali, gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, e il cunto palermitano, sulle melodie a più voci che si intrecciano senza sosta fino a diventare preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, “piccirìddi”. “L’abisso”, tratto da “Appunti per un naufragio”, di e con Davide Enia, musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri. Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri. A Roma, teatro India, fino al 28/10. In tournée.

Il cane senza coda a Genova
Un testo di grande forza, e un po’ folle, con personaggi bizzarri. Un uomo solo in una sala d’aspetto abbandonata, un’enigmatica signora con tre valigie, uno strano cane, un controllore molesto, un treno che sembra non arrivare mai e due incubi. Questi gli ingranaggi narrativi che si combinano in un inesorabile meccanismo teatrale in cui il viaggiatore, protagonista del testo, finirà inevitabilmente per soccombere. Lo spettacolo, che vede nuovamente insieme Emanuele Conte e Paolo Bonfiglio, parla di morte attraverso un testo dalle suggestioni surrealiste. “Il cane senza coda”, di Paolo Bonfiglio, drammaturgia Antonio Tancredi, regia Emanuele Conte, con Pietro Fabbri e Andreapietro Anselmi. Produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse. A Genova, Teatro della Tosse, dal 23/10 al 4/11.

Festival Internazionale di Danza ad Aosta
Il festival della compagnia valdostana TiDA Théâtre Danse con la direzione artistica di Marco Chenevier, alla sua terza edizione continua il suo impegno nella promozione e diffusione della danza contemporanea nel territorio delle Alpi Occidentali attraverso nuovi sguardi sulla scena contemporanea europea. Spettacoli, laboratori, conferenze, incontri con il pubblico e addetti ai lavori. Tutti gli artisti si collocano al confine tra danza, teatro, video e performance art, circo e musica. Tra questi gli Ozmotic, duo di musica elettronica torinese, il collettivo fiorentino Sotterraneo, la coreografa e performer italiana Gabriella Maiorino, il performer, danzatore e coreografo italiano Marco Torrice, gli Hungry Sharks (Austria), i Go plastic company (Germania) in prima nazionale con Clean me, i 7-8 chili (Italia), il coreografo Fabio Ciccalè (Italia), Aline Nari (Italia) per la compagnia ALDES. Il ciclo di performance, tutte in prima nazionale, sono a cura di Alexandra Zierle (DE) e Paul Carter (UK) che animeranno lo spazio Expo con azioni quotidiane e videoperformance. Ad Aosta, Cittadella dei Giovani, fino al 21/10.

La nuova danza a Cagliari
Danza contemporanea, performance e incursioni artistiche in spazi urbani accompagnano il pubblico, fino al 5/11, in diversi luoghi della città e del suo hinterland. È il FIND – Festival Internazionale Nuova Danza, giunto quest’anno alla sua XXXVI Edizione, organizzato da Maya Inc (Sardegna) con la direzione artistica di Cristiana Camba. Fitto il programma, già in corso, anche di eventi collaterali, tra masterclass condotte dagli artisti ospiti, la rassegna di videodanza del International Dance Film Festival BREAKING8 e gli incontri con artisti e studiosi. Tra i nomi dei prossimi spettacoli: la compagnia Francesca Selva, i giovani Francesco Capuano e Nicola Picardi, la compagnia Cinqueminuti diretta da Mario Coccetti, la compagnia Ersilia Danza, il regista cagliaritano Paolo Angioni, la compagnia salernitana Borderline, insieme al Balletto di Sardegna ASMED, Marco Flores, Arnau Perez De La Fuente, a Padova Danza con Trittico D’Autore, storie di tormenti, migrazioni e amicizia firmate da Sharon Fridman, Valerio Longo e Paolo Mohovic, la compagnia polacca Zawirowania Dance Theatre, la Serata Explò (Rete Anticorpi XL) con Luna Cenere, Sabrina Fraternali e Daria Menichetti, e quale artista di punta del Festival Jerome Bel, nome ormai celebre della nouvelle danse francese, che coinvolgerà circa 20 cittadini cagliaritani, danzatori e non, per lo spettacolo Gala il 2/11.

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