La cooperazione come elemento di una leadership

Chi è il leader? Qual è la sua funzione? Come interagisce con il gruppo? Approfondiamo questa figura, che ha un'improtanza centrale nei gruppi, nelle associazioni e nelle comunità.
Lavoro di gruppo. Foto di Malachi Witt da Pixabay

In ogni ambito della vita delle persone il fenomeno della leadership è centrale, dall’ambito sportivo a quello politico, da quello lavorativo a quello relativo alle associazioni. Vista la costante presenza della leadership nella vita sociale di ogni epoca storica, non sono mancate varie riflessioni su ciò che spetta al leader e al gruppo.

Ma cosa significa la parola leadership? È una parola che deriva dal verbo inglese «to lead», che significa dirigere, pertanto questo termine fa riferimento alla capacità di un individuo di saper guidare un gruppo di persone.

Sicuramente quando si parla di leadership è importante tenere conto anche del gruppo, e quindi che ci si concentri sulle relazioni tra il leader e i seguaci all’interno di un particolare gruppo sociale.

Il gruppo infatti è costituito di persone, e ogni persona è dotata di una parte riflessiva: si soffermano e valutano ciò che stanno pensando. Tutti noi siamo motivati a pensare e valutare, perché abbiamo bisogno di sapere che le convinzioni, gli atteggiamenti e le percezioni che abbiamo di noi stessi, delle altre persone e del nostro mondo siano validi. Affrontiamo questa esigenza facendo paragoni con altre persone e ci sentiamo soddisfatti se scopriamo che gli altri vedono il mondo come lo vediamo noi, che esiste una realtà condivisa.

Gli esseri umani hanno un bisogno intrinseco di verificare socialmente le loro esperienze e perseguono questo bisogno stabilendo una stessa realtà con gli altri. Questo fenomeno fornisce alle persone un senso soggettivo di certezza sul mondo e ha implicazioni per l’autoregolamentazione e l’interazione sociale.

Quando le persone condividono un’identità sociale comune, il loro comportamento è sostenuto da un senso di connessione caratterizzato da norme, valori, credenze e obiettivi comuni. Non solo, si aspettano anche di mettersi d’accordo su questioni rilevanti per il gruppo e interagiscono in modi che portino alla convergenza su un consenso. In questi vari modi, le percezioni della stessa identità sociale portano i membri del gruppo a raggiungere un senso di realtà condivisa nel senso di una comunanza di preoccupazioni, una comunanza di stati interni e una consapevolezza riflessiva con altri membri del gruppo.

Successivamente, questo tipo di identità crea un senso di intimità e unione tra le persone che porta a un maggiore senso di fiducia e rispetto e aumenta la cooperazione, l’aiuto e il supporto sociale. In questo modo, le persone non solo acquisiscono di certo le proprie comprensioni e obiettivi, ma si impegnano per metterli in atto e raggiungerli.

Ne consegue che tutto ciò verrà vissuto come una esperienza intensamente positiva, e questo spiega la potente affettività associata ai fenomeni collettivi.

Nel momento in cui un individuo è in grado di plasmare l’identità sociale condivisa, nel senso, cioè, che è capace di definire “chi siamo” e quindi “cosa vogliamo fare”, allora è in grado di influenzare la comune realtà e l’azione coordinata dei membri del gruppo.

La leadership consiste quindi nella capacità di plasmare questa identità del gruppo e quindi determinare la natura della realtà condivisa e dell’azione coordinata. Questo a sua volta dipende dalla capacità dei leader di affermarsi come essere del gruppo in modo carismatico, di saper essere un esempio, di agire per il gruppo, di motivare i seguaci e stabilire con loro un legame con il quale si identificano. Un senso di “noi” e un senso di cosa significhi questo “noi” non sorgono necessariamente spontaneamente, ma è qualcosa che viene creato dal leader, e che porta il gruppo al successo.

In questi termini, però, è doveroso fare attenzione a non dare troppa attenzione al solo leader, perché le dinamiche del gruppo e le sue politiche dipendono dall’equilibrio tra leader e seguaci nel definire la loro identità e la loro realtà condivisa e le loro azioni congiunte. Elemento importante da non perdere di vista è guardare il quadro generale, ovvero la leadership è co-costruita da leader e membri del team che lavorano e cooperano insieme. Dunque vista in quest’ottica, non bisogna scordarsi di lavorare per superare la tendenza, e a volte anche il pregiudizio, ad attribuire eccessivamente il risultato al leader.

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