La conoscenza proibita dell’Occidente -I.

«"Nella sofferenza la conoscenza" dice Eschilo nell'Agamennone. All'altra estremità della parabola occidentale, all'inizio del secolo, il nostro, piu insanguinato della storia, Léon Bloy proclama con la sua usuale durezza una simile infiammata verità: "Non si cambia la natura delle cose e l'uomo sarà sempre l'appassionato schiavo del dolore". Contemplata da questa prospettiva del dolore, la vicenda dell'Occidente si dispone in uno spettacolo affascinante di miseria e di acquisto spirituale sempre mescolati e spesso confusi; di spunti fortissimi a "conoscere" il dolore, a soltanto vincerlo e a superarlo, lasciandolo possibilmente dietro di sé come oscuro ostacolo, passato frenante, preistoria; il dolore temuto, nelle diverse esperienze storiche, come l'assenza, l'ombra; ciò che disonora il successo e ritarda il progresso [ ... ]. Ulisse e Faust sono emblemi dell'Occidente».

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