Quando la catena ecologica funziona

Il progetto “Amico dell’Ambiente” ha coinvolto finora 252 classi, per un totale di circa 6 mila persone, soprattutto ragazzi. 400 mila euro ricavati dalla raccolta di 2 mila quintali di tappi e plastica. È un nuovo modo di vivere e pensare l’ambiente.

Che il Veneto vanti, già da diversi anni, ottimi risultati in quanto a raccolta differenziata e riciclo, è cosa nota; meno conosciute sono forse le numerose iniziative di solidarietà e cittadinanza attiva che sono collegate alle buone pratiche sul fronte ecologico. Una di queste è il progetto “Amico dell’ambiente”, nato nel 2007 in provincia di Padova su iniziativa di Claudio Capovilla – direttore di strategia di un’agenzia di comunicazione e marketing, Gruppo ICAT – e Giovanni Giantin – titolare di Imball Nord, azienda attiva da oltre trent’anni nel settore del riciclo degli imballaggi.

Il progetto vuole unire la raccolta di plastica da riciclo – in particolare tappi, ma non solo – al sostegno ad associazioni, parrocchie e scuole e all’educazione ambientale dei più giovani. La plastica viene infatti pagata a peso da Imball Nord, fornendo a queste realtà guadagni da investire nelle proprie attività; mettendo insieme in un circolo virtuoso ecologia, attività dell’azienda e attività scolastica o associativa. A questo si uniscono i laboratori didattici su temi di ecologia, realizzati in collaborazione con il Gruppo Pleiadi; e visite guidate all’impianto di riciclo di Imball Nord e Plastic Nord.

I numeri del 2018, fa sapere ICAT, sono stati molto lusinghieri: sono stati raccolti quasi 2000 quintali di tappi, che portano a 12.372 i quintali raccolti dal 2010. Tenendo conto che la plastica viene pagata 0,18 cent al kg, significa che il progetto ha consentito di ricavare circa 400 mila euro. Le classi coinvolti nei laboratori e nelle visite didattiche sono state 252 dal 2007, per un totale di quasi 6 mila persone.

«L’idea, partita con la volontà di sostenere le associazioni e le scuole attraverso la consegna di plastica da riciclo e con il duplice ritorno di salvaguardare l’ambiente e ottenere ricavi immediati, ha superato ogni rosea aspettativa – afferma Gruppo ICAT nel comunicato stampa di presentazione dei risultati 2018 –. Nel corso degli anni, Amico dell’Ambiente ha coinvolto infatti tantissime scuole e associazioni su tutto il territorio nazionale e dato vita a una vera catena ecologica, un nuovo modo di vivere e pensare l’ambiente». Ecologia, educazione e cultura d’impresa, insomma, possono camminare insieme in maniera virtuosa.

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