Il cuore si scioglie

La solidarietà promossa da Unicoop con partner dell’associazionismo laico e cattolico.
Unicoop
Ormai è un appuntamento consolidato: nel mese di dicembre a Firenze e in altre città toscane l’Unicoop promuove da dieci anni la campagna “Il cuore si scioglie”, un’iniziativa di solidarietà verso i Paesi del Sud del mondo. Per festeggiare il primo decennio di attività, lo scorso gennaio “Il cuore si scioglie” è diventata una fondazione Onlus. Lo scopo è quello di dare maggiore trasparenza e forza al progetto che ha messo insieme una pluralità di soggetti dell’associazionismo laico e cattolico, mescolando volontariati diversi tra loro per provenienza ma accomunati dall’idea della solidarietà come uno dei valori fondanti della cittadinanza.

 

Cinque i progetti sostenuti dalla Fondazione per la campagna 2010/2011, fra quelli “vecchi” da portare a compimento e quelli nuovi da realizzare. Fra le novità il progetto contro la solitudine in Toscana, in collaborazione con Anpas, e la realizzazione di un poliambulatorio a Polistena in Calabria, insieme ad Emergency e all’associazione Libera, all’interno di un immobile requisito alla ‘ndrangheta.

 

Tre i progetti portati avanti già da tempo. Il completamento di un presidio sanitario a Besali, nei dintorni di Dschang con la tribù dei mundani, e la sistemazione dell’acquedotto che serve il college di Fontem in Camerun, nella joint venture tra il popolo bangwa e il Movimento dei focolari; l’apertura di una banca dei cereali per le famiglie più povere di Ouagadougou in Burkina Faso e il sostegno alle donne e all’infanzia delle comunità urbane di Niamey e della regione di Tillabery, nel Niger insieme all’Arci, all’associazione Nosotras e all’associazione nigerina Coniprat, con lo scopo di combattere le mutilazioni genitali femminili. Settemila, poi, le adozioni a distanza attivate grazie all’impegno delle sezioni soci Coop, operanti su tutto il territorio regionale.

 

Coinvolti anche studenti delle scuole toscane, alcuni dei quali si sono recati di persona a visitare le popolazioni che beneficiano di questi progetti. Così è stato ad esempio per i ragazzi dell’Itc Aldo Capitini di Agliana (Pt) che lo scorso gennaio hanno partecipato al gemellaggio con i loro coetanei del college di Fontem, visitando anche il vicino villaggio di Besali e partecipando ai progetti di sostegno all’istruzione realizzati dai Focolari.

Un’iniziativa di largo respiro, quella promossa da “Il cuore si scioglie”: lo dicono le cifre, oltre che le reazioni in Italia e in Africa dei beneficiari dell’iniziativa.

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