Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Sport

Grande Italia ai mondiali di ciclismo

di Noemi Di Benedetto

Cala il sipario sui Mondiali di ciclismo su strada che si sono tenuti nella cornice di Montréal dal 20 al 27 settembre scorso. Ottima prova dell’Italia che chiude ai piedi del podio con ben cinque titoli iridati.

 

L’italiano Filippo Ganna, il belga Remco Evenepoel e il francese Paul Seixas sul podio della cronometro maschile Elite ai Campionati del mondo di ciclismo su strada UCI a Montreal, Canada, 20 settembre 2026. Ansa, EPA/EDOUARD DESROCHES

Si chiude a Montreal, in Canada, la 99ª rassegna iridata di ciclismo su strada che ha assegnato ben 13 titoli iridati. In testa al medagliere con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo la Spagna. A seguire, con due ori, un argento e un bronzo i Paesi Bassi, e a chiudere, al termine dell’ultima gara, gli USA con due ori. Cinque medaglie (come la Spagna ) anche per l’Italia che chiude al quarto posto per la differenza di ori con: 1 oro, 3 argenti e 1 bronzo. Ma vediamo insieme tutti i protagonisti azzurri di questo Mondiale.

Bis di argenti per iniziare

Ad aprire le danze ci pensa, nella prima giornata di gara, il solito, immenso, “Top Ganna”.  Nella cronometro élite uomini, Filippo Ganna si prende la seconda piazza del podio dietro ad uno stratosferico Remco Evenepoel. Il belga, campione olimpico di Parigi 2024, centra uno storico poker: quattro titoli consecutivi nella cronometro ai Campionati del mondo UCI di ciclismo su strada. Prima di lui, solo il tedesco Tony Martin e lo svizzero Fabian Cancellara avevano centrato il poker, ma Evenepoel è il primo a riuscirci in quattro edizioni consecutive.

Alle sue spalle, come sotto la Tour Eiffel, il nostro Filippo Ganna, che questa volta paga quasi un minuto di distacco nei confronti del belga. Top Ganna, infatti, dopo un primo intermedio dove resta nettamente dietro, fa una gara in un crescendo continuo, tant’è che recupera su (quasi) tutti e nel versante finale allunga il distacco dal francese Paul Seixas.

E dopo l’argento di Filippo Ganna nella cronometro élite, arriva anche un’altra medaglia, un altro argento per la spedizione italiana a Montréal che porta la firma di Nicolas Milesi.  Nella crono U23, Nicolas chiude – per soli 7 secondi – alle spalle del olandese Ryan Gal che gestisce magnificamente i suoi 31,3 km e, conscio della salitella finale, non spinge a tutta nei primi settori lasciandosi un po’ di benzina per il finale che gli permette di portarsi a casa la medaglia più luccicante. Stessa mossa anche per l’azzurro che, sul finale, riesce a tener dietro lo spagnolo Héctor Álvarez che completa il podio. Un podio straordinario per Nicolas che compie una storica impresa di famiglia perché l’ultimo italiano a salire sul podio in una cronometro iridata U23 era stato, a Glasgow, Lorenzo Milesi (fratello di Nicolas) nel 2023.

L’oro storico e le medaglie in rosa

E al terzo giorno di gare, risuona finalmente anche l’Inno di Mameli a Montreal grazie alla cronostaffetta mista a squadre, dove l’Italia trionfa con una prova corale da applausi. Il sestetto formato da Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Elisa Longo Borghini e Monica Trinca Colonel fa gara di testa dal primo intermedio in avanti e porta il tricolore sul gradino più alto del podio in questa specialità per la prima volta nella storia (in passato, dal debutto nel 2019, erano arrivati già tre podi). Battute la Francia (+8”) e la Svizzera (20”). L’Australia bi-campione in carica crolla nel finale e chiude quarta. Per l’Italia è la terza medaglia – e il primo oro – in questa rassegna iridata.

E gli azzurri sono grandi protagonisti anche nella prova in linea Juniores femminile che porta la medaglia n.4 della spedizione azzurra, grazie al fantastico argento della 18enne Matilde Rossignoli che si è resa protagonista di quella che è stata una delle gare più aperte dei Mondiali fino alle battute finali. Gara che è finita con il titolo per la spagnola Neira seguita a ruota dall’azzurra che sfiora un’impresa epica.

Ed epica è anche la prova della nostra immensa Elisa Longo Borghini nella prova in linea élite donne che vede trionfare Demi Vollering da favorita. La 30enne di Pijnacker con questo trionfo iridato, mette il punto esclamativo in una già fenomenale carriera segnata dai trionfi al Giro d’Italia, Tour de France, Giro delle Fiandre e alla Liegi-Bastogne-Liegi. Nel gradino più basso del podio, dietro Vollering  e la polacca Kaisa Niewiadoma, la nostra Elisa che chiude l’ennesima giornata da campionessa, ci prova in tutte le maniere e conquista un altro bronzo, come nel 2012, 2020 e 2024 a dimostrazione del fatto che la 35enne piemontese c’è sempre per ispirare ed emozionare come la stessa ha poi affermato al termine della gara: «Sono soddisfatta, perché ho corso per vincere questa gara e ho speso ogni singola goccia di energia che avevo in corpo. Volevo davvero la maglia iridata, ho dato tutto. L’inseguimento a Vollering e Niewiadoma? Ci ho provato in ogni modo a riprendere le loro ruote, ma è stato impossibile, mi sono mancati 100 metri. Come atleta hai il dovere di dare emozioni alla gente, di ispirare. Oggi volevo davvero far vedere la grandezza dell’Italia e che il ciclismo femminile è fantastico e bello da seguire».

E il nostro ciclismo con Elisa e i suoi compagni di squadra è davvero bellissimo da seguire. Quindi, grazie ragazzi e ragazze per queste medaglie, queste fantastiche gare e queste emozioni.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876