Doppio argento per le squadre azzurre
La nazionale azzurra chiude al sesto posto nel medagliere per nazioni i Campionati del Mondo di ciclismo su pista di Shanghai 2026 nel primo appuntamento valido nel percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 gli azzurri, con un oro, due argenti e un bronzo rimangono saldamente nella top ten guidata dalla Gran Bretagna con 6 ori, 3 argenti e 3 bronzi, davanti a Paesi Bassi (5 ori, un argento e un bronzo) e Danimarca (2 ori, 3 argenti e un bronzo).
Lo squadrone azzurro parte subito alla grande con un doppio argento nella seconda giornata di gare. Nell’inseguimento a squadre, giovedì scorso, azzurri e azzurre hanno dato lo spettacolo e ci hanno regalato, nel giro di poche ore, un meraviglioso bis di argenti.
Partono i ragazzi con i campioni olimpici di Tokyo 2020 Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e il debuttante Alessio Magagnotti che sono stati battuti in finale dalla Danimarca dei fortissimi Carl-Fredrik Bevort, Lasse Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen, che hanno portato a casa il loro quarto titolo iridato consecutivo.
E poco dopo, stessa sorte anche per le azzurre con Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini che hanno dovuto cedere il passo alla Gran Bretagna. È mancata, quindi, per le due squadre di inseguimento, la gioia per la medaglia d’oro, ma i nostri atleti si sono confermati ai vertici e guardano con fiducia a Los Angeles 2028.
Ancora bis di medaglie
E dopo gli argenti nell’inseguimento a squadre, arriva un altro bis di medaglie per l’Italia dall’inseguimento individuale maschile con l’oro per Jonathan Milan e il bronzo di Filippo Ganna. Partiamo dal gradino più alto del podio con un super Jonathan Milan, che è diventato il primo uomo di sempre a scendere già in qualificazione sotto i 3’59” sui 4km dell’inseguimento individuale maschile, facendo segnare il record del mondo con il tempo di 3’58”850, migliorando il precedente di 303 millesimi, 3:59.153, che gli valse il titolo iridato e il primato mondiale nel 2024. L’azzurro, dopo il record in qualifica, ha vinto in finale con il tempo di 4’00″769 viaggiando nei primi km a ritmo record. Nell’ultimo round, Madsen si è dovuto arrendere al nostro fuoriclasse − oro nell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020 e bronzo a Parigi 2024 − che ha conquistato il suo secondo titolo iridato nella specialità, bissando quello ottenuto a Ballerup, in Danimarca, nel 2024. Un ritorno al velodromo veramente magico per Jonathan Milan, dopo una stagione su strada impegnativa, che lo ha visto sfatare anche il tabù dell’ultima tappa del Giro d’Italia, vincendo la “passerella” tra le strade di Roma, e fare sue le classifiche a punti di AlUla Tour e UAE Tour.
E a completare il podio, dietro a Milan e Damsen, l’eterno Filippo Ganna, ancora una volta sul podio mondiale dell’inseguimento individuale.
“Top Ganna”, che all’inizio si era iscritto solo all’inseguimento a squadre, ha dimostrato di essere in ottima forma e, dopo aver deciso di gareggiare anche nell’inseguimento individuale – disciplina di cui detiene il record di vittorie con sei titoli mondiali all’attivo – ci ha regalato un bellissimo bronzo grazie alle sue potenti pedalate che lo hanno portato fino alla finale per il bronzo contro il danese Rasmus Pedersen. Dopo una partenza più lenta rispetto all’avversario, Pippo entra in azione, come spesso accade, nella seconda parte di gara e vola verso la conquista della medaglia di bronzo mondiale con il tempo di 4:02.275, che va ad arricchire il suo già superlativo palmarès.
E l’Italia lascia quindi Shanghai con la conferma della competitività dell’inseguimento individuale e a squadre e con un patrimonio di punti importante per il ranking olimpico partendo con il piede giusto nel percorso verso Los Angeles 2028 che è appena cominciato.
