Donne insieme

A Castrogno Teramo, un concerto dedicato alle detenute in ricordo della giornata contro la violenza sulle donne

Siamo in sezione, in una saletta calda, abbastanza illuminata dal sole del mattino di questo 25 novembre 2021. Tutto pulito d’intorno. Sistemiamo le sedie in circolo. Arrivano le detenute. Siamo in sedici, ci conosciamo da tempo! Ci guardiamo, qua e là  cenni di sorrisi.  Attimi sempre  nuovi per ognuna di noi. Veloce si crea un clima di reciproca fiducia.  «Bene – dice Daniela – ora che avete da dirci?». Teresa, la storica assistente sociale, ricorda che siamo lì per ascoltarci l’un l’altra e per vivere una mattinata importante a partire dal minuto di silenzio in memoria delle donne vittime della violenza di genere per  poi  spostarsi nella sala teatro e gustare brani musicali dell’Ensamble a loro dedicati.

Scatta la responsabilità a vivere bene la mattinata speciale e non manca lo scambio immediato di esperienze di vita forti. Successivamente si raggiunge il teatro.

Un bellissimo pianoforte, violini e violoncello ci attendono, ma anche le voci di donne di variegate nazionalità, dal soprano al contralto, ci sorprendono insieme alle  melodie che davvero  catturano il cuore. Otto artiste nazionali ed internazionali in un viaggio interculturale (Italia, Messico, Albania, Germania, Russia e Bulgaria). Spiccano le scarpe rosse delle artiste, ma anche le detenute hanno qualcosa di rosso, vista la ricorrenza. Il maestro, Tiziana Perna, con emozione espone il programma e si comincia. Le note non solo di violino accompagnate da passi armoniosi di danza ci trasportano in un mondo che fuori non c’è: oggi invece, è qui dentro le mura di Castrogno, tant’è che una volontaria ha detto che quell’Ensamble, nome dell’orchestra, ora abbraccia e coinvolge  tutte: un piccolo mondo unito si tocca con mano ed informa che anche nel cuore della città si celebra un memoriale presso il Largo Chiara Lubich, spazio scelto di proposito  dalle autorità perché ricorda una donna importante e forte.

Le detenute con libertà prendono la parola,  danno voce alle emozioni provate,  cantano talvolta  anch’esse, quasi a sostegno delle professioniste, i ritornelli noti. In chiusura la pianista invita ancora a condividere impressioni a caldo. Si avverte la speranza con il desiderio di ripetere questa inattesa esperienza rasserenante.

In chiusura la dott.ssa Elisabetta Santolamazza, nel ringraziare tutti ci dona la sua anima di donna funzionaria, di donna dirigente e di amica in un abbraccio verbale vero ed autentico. Si ipotizza la collaborazione tra Gruppo Ensemble e progetto Lettura di Città Nuova. Una mattinata vissuta in positivo.

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