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Il Don Giovanni dell’Orchestra di Piazza Vittorio

Cartellone delle proposte teatrali di fine maggio in Italia

Il Don Giovanni dell’Orchestra di Piazza Vittorio

Il Don Giovanni firmato dall’Orchestra più multietnica d’Italia, è interpretato dalla voce femminile di Petra Magoni. Capace di mille travestimenti e abile a muovere in scena le fila di tutta la vicenda, intorno a lei si sviluppa tutta la drammaturgia musicale. Una visione “altra” del protagonista che apre a una diversa lettura dei rapporti tra i personaggi. Don Giovanni, come un redivivo Cab Calloway in un immaginario Music Club, un’ambientazione dal gusto anni ’20 ma anche fortemente contemporanea, dirige la sua orchestra e il suo destino in una pulsione di libertà e perdizione. «Siamo abituati all’idea di un Don Giovanni burlone, che si finge spesso un altro – racconta Mario Tronco –. Il travestimento, la mascherata sono le tentazioni per lui irresistibili. Si direbbe, per dirla con le parole di Fedele d’Amico, che egli inganni le donne non tanto per il piacere di conquistarle, ma che si prodighi a conquistarle per il piacere di ingannarle. Amare le donne e diventare ogni volta un altro. Potrebbe essere una definizione del Teatro come luogo in cui esseri in carne ed ossa si fingono altri. Il nostro Don Giovanni parte però da presupposti diversi. L’idea è quella di sempre: rappresentare se stessi nei panni di altri, recitare il ruolo di se stessi con le parole e il carattere di personaggi di fantasia». Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, direzione artistica e regia Mario Tronco, regia Andrea Renzi, con Petra Magoni, Simona Boo, Hersi Matmuja, Mama Marjas, Evandro Dos Reis, Omar Lopez Valle, Houcine Ataa; direzione musicale Leandro Piccioni, scenografie Barbara Bessi, costumi Ortensia de Francesco, disegno luci Daniele Davino, proiezioni/illustrazioni Daniele Spanò. Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, produzione originale Accademia Filarmonica Romana, Le Nuits de Fourvière – Lione 2017. A Milano, Piccolo Teatro Strehler, dal 29 al 31/5.

 Bonaventura e l’isola dei pappagalli

Regista di punta della ricerca teatrale europea, Antonio Latella allestisce la commedia musicale di Sergio Tofano, sulle musiche di Nino Rota, nella quale recitò da ragazzo. È un naufragio quello raccontato in rima da Tofano, con l’eroe dei fumetti dall’inseparabile bassotto e i buffi personaggi della nave Teresina perduti su un’isola tra «cannibali brutti e pappagalli belli». Una surreale commedia musicale dagli effetti speciali linguistici quasi dadaisti, con parole che si inventano e si ripetono, suoni echeggiati e pensieri rotti e frantumati. Latella, alla semplicità delle rime di Sto è arrivato in un percorso di ricerca sul verso passato attraverso l’Aminta di Tasso: «È un punto finale a ritroso, come se fosse la prima stazione di un viaggio che lentamente va a toglier teatralità, per aggiungere meraviglia e, spero, incanto». Al termine delle sue peripezie, Bonaventura non riceve il famoso milione. E dunque non c’è premio di consolazione: alla fine si torna al luogo dove tutto è iniziato, dove il primo bacio era una rima baciata, e purtroppo da noi tutti dimenticata. “L’isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi”, di Sergio Tofano e Nino Rota, adattamento di Linda Dalisi, regia Antonio Latella, con Michele Andrei, Caterina Carpio, Leonardo Lidi, Francesco Manetti, Barbara Mattavelli, Marta Pizzigallo, Alessio Maria Romano, Isacco Venturini; musicisti Federica Furlani, Andrea Gianessi, Alessandro Levrero, Giuseppe Rizzo; scene Giuseppe Stellato, costumi Graziella Pepe, progetto sonoro Franco Visioli, luci Simone De Angelis. Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Teatro Carignano, dal 28/5 al 16/6.

Festival Ipercorpo a Forlì

La XVI edizione di Ipercorpo di teatro, danza e video danza, arti visive, musica (a Forlì dal 30/5 al 2/6, con appuntamenti anche l’8 e il 16/6) è dedicato alla “Pratica quotidiana”. Tra i protagonisti Claudia Castellucci / Socìetas, con Il trattamento delle Onde, una danza fondata sul suono delle campane e attuata col bastone. I portoghesi Rui Horta, coreografo, e l’acrobata Joao Paulo Dos Santos presentano Contigo dove, in una scena quasi vuota, sospesa fra cielo e terra, con un palo cinese e qualche oggetto, le acrobazie di Joao si fanno danza in un crescendo che esprime rabbia, poi sfinimento e solitudine. La nuova sezione Family, pensata e realizzata in collaborazione con Accademia Perduta/Teatro Diego Fabbri, si compone di spettacoli e laboratori per bambini e famiglie. Tra gli appuntamenti del 2/6, Muualla della coreografa finlandese Ilona Jäntti / Ilmatila uno spettacolo per bambini dai 5 anni di circo, danza e video, in cui l’artista aerea si trasforma come un cartoon e si immerge nella foresta virtuale, ora sospesa alla corda ora a terra come un millepiedi. Inoltre il contest di danza in video “La Danza in 1 Minuto” (Coorpi, Coordinamento Danza Piemonte).

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