Dal produttore al consumatore: la strategia europea

Tutto ciò serve anche a rispettare l'ambiente e a garantire il giusto compenso ai produttori. Il tema verrà approfondito nel numero di settembre della rivista Città Nuova

L’Unione europea è impegnata a costruire un sistema alimentare più sano e sostenibile, nel quadro del Green Deal europeo.

Il nostro cibo, la nostra salute, il nostro pianeta, il nostro futuro: sono queste le parole chiave che animano la strategia “Dal produttore al Consumatore” dell’Unione europea (UE), che mira a garantire che gli europei possano contare su alimenti sani, economicamente accessibili e sostenibili. Questo serve anche a far fronte ai cambiamenti climatici, a proteggere l’ambiente, a preservare la biodiversità, a garantire un giusto compenso economico ai produttori nella catena alimentare e a potenziare l’agricoltura biologica.

L’uso dei pesticidi in agricoltura contribuisce a inquinare il suolo, le acque e l’aria. per questo, la Commissione europea adotterà misure per ridurre, entro il 2030, del 50% l’uso di pesticidi chimici e il rischio che rappresentano, nonché del 50% l’uso dei pesticidi più pericolosi.

L’eccesso di nutrienti nell’ambiente è una delle principali cause di inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua e ha un impatto negativo sulla biodiversità e sul clima. La Commissione europea agirà per ridurre almeno del 50% le perdite di nutrienti, senza che ciò comporti un deterioramento della fertilità del suolo ridurre almeno del 20% l’uso di fertilizzanti entro il 2030.

Si calcola che la resistenza antimicrobica collegata all’uso di antimicrobici nella salute umana e animale causi 33.000 vittime nell’UE ogni anno. La Commissione ridurrà del 50% le vendite di sostanze antimicrobiche per gli animali di allevamento e l’acquacoltura entro il 2030.

L’agricoltura biologica è una pratica ecologica che deve essere ulteriormente sviluppata. La Commissione europea rilancerà lo sviluppo delle aree dell’UE dedicate all’agricoltura biologica affinché il 25% del totale dei terreni agricoli sia dedicato all’agricoltura biologica entro il 2030.

In base a dati del 2017, oltre 950.000 decessi nell’UE (una vittima su cinque) siano stati causati da abitudini alimentari malsane. Un’alimentazione sana e a base di cibi vegetali riduce il rischio di malattie letali e l’impatto del nostro sistema alimentare sull’ambiente. Pertanto l’UE vuole creare un ambiente in cui scegliere cibi sani e sostenibili sia la scelta più semplice.

Ma anche etichettare i prodotti alimentari per consentire ai consumatori di scegliere un’alimentazione sana e sostenibile è una strada da percorrere. Per questo, la Commissione europea proporrà un’etichettatura nutrizionale armonizzata obbligatoria da apporre sulla parte anteriore degli imballaggi e svilupperà un quadro per l’etichettatura dei prodotti alimentari sostenibili che copra gli aspetti nutrizionali, climatici, ambientali e sociali dei prodotti.

Oltre che consumare meglio è giusto anche consumare di meno, intensificando la lotta contro gli sprechi alimentari. Per questo è necessario dimezzare gli sprechi alimentari pro capite a livello di vendita al dettaglio entro il 2030: per questo, entro il 2023, la Commissione europea proporrà obiettivi giuridicamente vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari in tutta l’UE.

Nella strategia “Dal produttore al Consumatore” non può mancare una parte dedicata alla ricerca e all’innovazione. Infatti, 10 miliardi di euro del programma Orizzonte Europa saranno investiti in attività di ricerca e innovazione riguardanti i prodotti alimentari, la bioeconomia, le risorse naturali, l’agricoltura, la pesca, l’acquacoltura e l’ambiente. Il trasferimento di conoscenze sarà essenziale. Per questo, i servizi di consulenza per le imprese agricole e la rete di dati sulla sostenibilità delle imprese agricole saranno fondamentali per aiutare gli agricoltori a compiere la transizione, fino a concepire una transizione globale.

Mettere in primo piano la sostenibilità dei prodotti alimentari europei può fornire un vantaggio competitivo e aprire nuove opportunità commerciali per gli agricoltori europei. L’UE collaborerà con i paesi esteri e gli attori internazionali per sostenere una transizione globale verso sistemi alimentari sostenibili. Un quadro regolamentare per un’etichettatura di sostenibilità dei prodotti alimentari aiuterà i consumatori a scegliere meglio.

Secondo Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, «la crisi del coronavirus ha dimostrato la vulnerabilità di tutti noi e l’importanza di ripristinare l’equilibrio tra l’attività umana e la natura. La strategia sulla biodiversità e la strategia “Dal produttore al consumatore” sono il fulcro dell’iniziativa Green Deal e puntano a un nuovo e migliore equilibrio fra natura, sistemi alimentari e biodiversità: proteggere la salute e il benessere delle persone e, al tempo stesso, rafforzare la competitività e la resilienza dell’UE». Infatti, conclude, «queste strategie sono una parte fondamentale della grande transizione che stiamo intraprendendo».

La strategia “Dal produttore al Consumatore” si pone degli obiettivi ambiziosi ed è inserita nel più vasto insieme di attività dell’UE a favore dell’ambiente, che viene esplorato sulla rivista Città Nuova di settembre.

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