Che acqua bevi?

Dalla bottiglia o dal rubinetto? Un invito a fidarsi dei continui controlli di qualità cui viene sottoposta l’acqua del sindaco

A casa beviamo l’acqua dal rubinetto. Non solo è più buona, ma ci aiuta a risparmiare e a rispettare l’ambiente. Costa circa 500 volte in meno rispetto all’acqua che si acquista in bottiglia (60 centesimi per mille litri, la tariffa più bassa in Europa) e in più ci libera dalla fatica del trasporto. In media, una famiglia di tre persone che beve solo acqua minerale in bottiglia spende almeno 280 euro in un anno. Ma non tutti pensano che le casse d’acqua che acquistiamo nei supermercati spesso subiscono cambiamenti di temperatura dovuti a fattori esterni quali ad esempio i depositi all’aperto. L’acqua che esce dai nostri rubinetti non ha nulla da invidiare alle acque minerali: ogni anno migliaia di analisi di controllo ne garantiscono la qualità e il cittadino può controllarne di persona i risultati sui siti web delle aziende erogatrici del servizio. L’acqua del rubinetto, infatti, viene sottoposta a controlli continui e per poter essere considerata potabile deve rispettare oltre 60 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica (Dlgs 31/2001). Le analisi spettano al gestore del servizio idrico, alle Asl e alle Agenzie regionali di protezione dell’ambiente e avvengono con una frequenza che dipende dal volume di acqua distribuito, dalla lunghezza e dalla complessità dell’acquedotto. In ogni caso, sono di gran lunga più numerose dell’unico controllo annuale al quale sono obbligate le acque minerali (DM 29/12/2003). Far tornare i cittadini a bere dal rubinetto è un impegno che vede molti Comuni e amministratori locali coinvolti in prima linea Nelle scuole di alcune città italiane, ad esempio, si torna a distribuire acqua di rubinetto nelle mense e nei distributori automatici. Altre città si sono organizzate con le mappe delle fontanelle pubbliche per i turisti e per i cittadini. In altre ancora si vanno diffondendo le case dell’acqua o l’acqua del sindaco, luoghi d’incontro pubblico dove dissetarsi o fare la scorta d’acqua: si può scegliere tra quella liscia o quella frizzante, a temperatura ambiente o refrigerata. Il tutto, a costo zero.

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