Bambini e malattie

“Ero mamma felice di due splendidi bambini. Poi, improvvisamente, Lucio, il più grande, ha avuto la parotite, e ad una visita oculistica è risultato strabico… per fortuna c’è Fabrizio, ancora sano ed allegro. Mia madre, che ha avuto cinque figli, mi dice che debbo stare tranquilla. Quale il suo consiglio?”. Mamma in ansia. Sono perfettamente d’accordo con il parere della nonna di Lucio. Non per farle un rimprovero, ma i “disturbi” di suo figlio sono di nessuna importanza e molto comuni a bambini della sua età. È stata una fortuna che la parotite, innocua per l’infanzia, sia venuta adesso e non in età matura, quando insorgono antipatiche e pericolose complicazioni. Quanto allo strabismo, è comunissimo e si cura facilmente con un ciclo di ortottica. I bambini sono dotati di un organismo complicatissimo, esposto a periodi di inefficienza, non come le bambole Barbie sempre sorridenti e sane. È dunque molto frequente che si ammalino, per cui le mamme debbono essere preparate. Quali i comportamentali validi in queste situazioni? Innanzitutto, se ci si riesce, occorre bandire l’ansia. L’ho sempre consigliato anche in casi molto più gravi dei suoi. La mamma, possibilmente, deve apparire agli occhi dei figli sempre serena, sorridente. Se si riesce a realizzare questa atmosfera, che a volte può costare, tutto è fatto! Il secondo comportamento è quello di non intromettersi, lasciando che sia il figlio a superare le “sue” difficoltà. L’unico vero aiuto consiste nel creare e mantenere l’atmosfera suddescritta, dove entra la figura del padre, visto dai bambini espressione di coraggio. Si otterranno così due importanti risultati: nei bambini fiducia e non paura di essere malati, come succederebbe a Lucio se lei continuasse ad essere ansiosa; nei genitori un sano distacco dai problemi personali dei propri rampolli: “il prezioso distacco dai figli”, insomma, titolo di un mio volumetto.

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