Amare la patria altrui come la propria

Per riflettere in occasione delle elezioni europee, un brano del discorso di Chiara Lubich a Stoccarda (8 maggio 2004), tratto dal libro “L’amore reciproco” a cura di Florence Gillet
Chiara Lubich

Maggio 2004

Quando questo amore è vissuto da più persone, esso diventa reciproco ed è quello che Gesù sottolinea più di tutto: «amatevi gli uni e gli altri come Io vi ho amato» (Gv 13,34); è il comandamento che Egli dice suo e “nuovo”.

A questo amore reciproco non sono chiamati solo i singoli, ma anche i gruppi, i Movimenti, le città, le regioni e gli Stati. I tempi attuali domandano, infatti, ai discepoli di Gesù di acquistare una coscienza “sociale” del cristianesimo. E’ più che mai urgente e necessario che si ami la patria altrui come la propria: la Polonia come l’Ungheria, il Regno Unito come la Spagna, la Repubblica Ceca come la Slovacchia…

L’amore portato da Gesù è indispensabile all’Europa perché essa diventi una famiglia di nazioni: la «casa comune europea».

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