Quando si trattano argomenti “delicati”, c’è sempre il rischio di provocare dispiacere o, peggio, di ferire qualcuno. In particolare nel caso degli abusi. Il recente podcast sulla Chiesa e la piaga degli abusi, pubblicato nel nostro sito con il titolo Abusi. Come lavare via lo sporco?, ha provocato reazioni e anche critiche di vario tipo, a partire dal titolo (forse frainteso).
Come Città Nuova cerchiamo di trattare qualsiasi argomento con delicatezza e rispetto, e ci sembra di averlo fatto anche in questo caso, con chiarezza ed equilibrio. Nonostante ciò, come direttore di Città Nuova mi prendo le critiche e cercheremo di fare ancora meglio in futuro. Di più: vorrei aggiungere che se qualche vittima di abusi si è sentita ferita o non compresa al di là delle nostre intenzioni, mi scuso. In particolare, forse, per la parola “fragili”. Come ha osservato un lettore, chi ha subito ed eventualmente denunciato dimostra una forza che tanti di noi si sognano!
Mi sono anche interrogato se fosse corretto cancellare il podcast in questione, forse la soluzione più semplice, ma ho deciso di lasciarlo perché i lettori possano valutare in prima persona le considerazioni e le informazioni in esso contenute, secondo me importanti, così come la vicinanza e il sostegno alle vittime che l’autore esprime, e la condanna degli abusi.
Tutta la Chiesa cattolica è impegnata nella prevenzione degli abusi, con una partecipazione attiva a tutti i livelli. È uno sforzo di revisione, sia a livello personale che di strutture e di statuti, a cui partecipa anche il Movimento dei Focolari (vedi il Rapporto Annuale sulle politiche e le procedure della Chiesa in materia di tutela presentato il 25 ottobre 2025), e quindi Città Nuova.
