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Italia > Politica

Democrazia nei partiti e legge elettorale condivisa

di Redazioneweb

- Fonte: Città Nuova

La soluzione della crisi della democrazia rappresentativa in Italia deve interessare tutti, in particolare chi ha a cuore l’intero Paese e le sue periferie. Perché ripartire dall’applicazione dell’articolo 49 della Costituzione? Un appello del Movimento politico per l’unità

ANSA/ GIORGIO ONORATI

Riportiamo il forte appello che il Movimento politico per l’unità (Mppu) lancia a fine 2016 come programma di lavoro condiviso tra società e Parlamento.

Il Movimento politico per l’unità chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Senato Pietro Grasso, alla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, ai segretari dei partiti e movimenti politici, l’impegno massimo per superare questa difficile crisi politica nella lunga transizione italiana verso una forma di governo stabile e rappresentativa. Questa è la migliore risposta ai milioni di cittadini che sono andati a votare al referendum costituzionale del 4 dicembre e che hanno partecipato a numerosi confronti sul testo della Riforma parlando di politica, istituzioni e Costituzione.

 

La crisi della politica e della “democrazia del pubblico” ha generato sfiducia, rabbia e diffidenza. Occorre, pertanto, ricostruire unità nel corpo sociale e politico con misure urgenti per ridurre le disuguaglianze e contrastare la povertà dilagante, attraverso la formazione, il lavoro, l’inclusione sociale attiva. Particolare attenzione deve essere rivolta ai giovani e al loro futuro.

 

Il Movimento Politico per l’unità, in quanto spazio di dialogo trasversale agli schieramenti, intende promuovere a gennaio, a Montecitorio, insieme ai diversi gruppi parlamentari ed esperti, un laboratorio di ascolto reciproco e condivisione sulla legge elettorale e sulla legge che attua l’art. 49 della Costituzione sui partiti. L’unità sulle regole del gioco è, infatti, il presupposto migliore per tornare al voto, affidando ai cittadini la responsabilità della scelta della maggioranza politica che dovrà sostenere il Governo nella prossima legislatura. È compito poi della politica ritrovare i suoi contenuti e ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni e rianimare la partecipazione alla vita pubblica.

Sono necessarie idee e persone credibili, ora prevalentemente impegnate nel volontariato e nelle professioni, per una nuova stagione di impegno, per una legislatura costituente, anche su pochi singoli punti fondamentali di revisione della forma di governo definita nel 1948, come il superamento del bicameralismo paritario e la ridefinizione del rapporto Stato-Regioni.

I partiti vanno ripensati. La loro trasformazione, dopo la crisi delle ideologie del Novecento, contribuisce ad una spinta disgregatrice del tessuto sociale e politico. Il rischio di trasformarsi in puri comitati elettorali o cartel party favorisce la delegittimazione della politica e delle istituzioni. I partiti sono invece necessari in quanto concorrono con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Occorre pertanto riprendere subito al Senato la proposta di legge sui partiti approvata alla Camera. Democrazia interna, trasparenza dei finanziamenti, certificazione dei bilanci, verifica della candidadibilità, selezione della classe dirigente con metodo partecipativo, regolamentazione delle primarie, sono argomenti ai quali dare massima attenzione per uscire dalla crisi in maniera duratura.

Vanno trovati, infine, luoghi dove far crescere, nel dialogo collettivo tra diverse sensibilità, una elaborazione di contenuti politici e programmatici da condividere con i cittadini attivi attraverso forme di democrazia deliberativa. Le riforme condivise ed efficaci necessitano, infatti, di studio, approfondimento, ascolto reciproco, chinando la testa per lavorare su numeri e fatti con rigore, contrastando i gruppi di pressione per lo status quo.

La soluzione della crisi della democrazia rappresentativa in Italia deve interessare tutti, in particolare chi ha a cuore l’intero Paese e le sue periferie.

 

mppu-italia@mppu.org

www.italia.mppu.org: info: tel. 3395942149

 

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