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Italia > Società

I detenuti di Lucera lavorano per i disabili

di Giulia Martinelli

- Fonte: Città Nuova


Si occupano della manutenzione, riparano e rimettono sul mercato carrozzine e protesi per disabili nella “Bottega dell’ausilio” del carcere, per un progetto che mira al reinserimento nel mondo lavorativo e porta risparmio alla spesa sanitaria

Una sedia a rotelle

Insegnare un mestiere ai detenuti, sperimentando un modello di inclusione socio-lavorativa, è questo l’obiettivo del progetto “Atelier dell’Ausilio”, finanziato da Fondazione Con il Sud, in collaborazione con la Regione Puglia, Asl Foggia, Casa Circondariale di Lucera, Ambiti territoriali di Cerignola e Lucera e altre associazioni di volontariato. Il compito dei detenuti e dei soggetti in esecuzione penale esterna è quello di ritirare, riparare, manutenere e riconsegnare gli ausili danneggiati o consumati e che hanno bisogno di essere risistemati.

 

I detenuti hanno ricevuto prima una formazione teorica per poi passare al lavoro pratico e oggi si occupano di riparare sedie a rotelle, deambulatori, sollevatori, stampelle, respiratori e molto altro. Grazie a questo progetto, i carcerati stanno imparando un mestiere che potranno sfruttare anche una volta usciti di prigione; inoltre sono stati assunti con il contratto collettivo delle cooperative sociali e sono regolarmente retribuiti.

 

Due sono i luoghi di lavoro: la “Bottega dell’Ausilio” del carcere di Lucera, dove i detenuti ricevono i materiali e gli ausili scartati, che vengono smontati e le parti ancora buone riutilizzate, e l’Officina della zona industriale di Cerignola, dove avviene la sanificazione degli ausili, lo smontaggio, la riparazione, l’assemblaggio e la verifica del funzionamento dello strumento. Una volta aggiustati, gli ausili vengono registrati e inseriti in un magazzino; a questo punto i medici delle Asl possono accedere al deposito virtuale e verificare se è presente l’ausilio che serve al paziente.

 

Grazie a quest’esperienza, non solo i detenuti saranno in grado, una volta usciti di prigione, di praticare un mestiere ed entrare più facilmente nel mondo del lavoro, ma ci sarà un vantaggio per i disabili che potranno utilizzare ausili aggiustati e perfettamente funzionati e una forte riduzione della spesa sanitaria.

Riproduzione riservata ©

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