Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Essere madri e non zitelle

di Alessandra Smerilli

- Fonte: Città Nuova


Nel messaggio rivolto dal papa alle religiose, qualche giorno fa, Francesco chiede loro di essere madri nella Chiesa e della Chiesa. Un commento

Incontro religiose con papa Francesco

Il messaggio di papa Francesco a noi religiose si articola in tre punti chiari e concreti: la centralità di Cristo, l’autorità come servizio, il sentirsi Chiesa. Anzi, di più: essere madri nella Chiesa e della Chiesa. In effetti, quella che è stata percepita dai media come una battuta simpatica, e cioè ‘siate madri’ (e non zitelle), è in realtà una visione di Chiesa.

Il grande teologo del Novecento, Von Balthasar, ci ha insegnato a leggere la storia e la vita della Chiesa come una dialettica tra due principi: il principio Mariano, o carismatico, che fa riferimento alla dimensione orizzontale, fraterna, carismatica, e il principio Petrino, o istituzionale, che si riferisce alla gerarchia, alla dimensione verticale, giuridica e oggettiva della Chiesa. Balthasar afferma che la Chiesa non può essere colta nella sua interezza se la si guarda solo a partire da uno dei due principi, che sono tra loro in un rapporto complementare. La Chiesa non è solo istituzione, ma la Chiesa non è neanche solo carismi.

Quando il papa ci chiede di essere icone di Maria e della Chiesa ci sta chiedendo, quindi, di far splendere il principio carismatico, la cui espressione più bella è quella di Maria alle nozze di Cana, che si accorge che "non hanno più vino", e si adopera perché il vino arrivi sulla mensa, in qualche modo quasi obbligando il figlio a fare il suo primo miracolo.

Il principio carismatico è relativo quindi alla dimensione femminile, con il primato della vita sulla legge: per esempio le levatrici egiziane non obbediscono al comando del faraone, perché la vita viene prima della legge. L’essere madri, e il generare e rigenerare la vita, non è solo poesia, è esserci laddove i diritti sono calpestati, dove ci sono sofferenze, dove bisogna portare avanti battaglie di civiltà, non dimenticando mai che è da Cristo, colui che si fa servo fino al dono totale di sé, che traiamo la nostra forza e l’esempio.

Il papa conclude il suo messaggio chiedendoci di essere anche icona della Santa Madre Chiesa gerarchica. Qui si apre un’interpretazione un po’ ardita, sempre riferita a Balthasar. Egli, pur affermando la complementarietà dei due principi, vede il principio mariano, per il binomio inseparabile Maria-Chiesa, come omnicomprensivo di tutti gli altri principi, compreso quello petrino (sebbene, come tutti gli altri, nascente dal primato di Cristo),  e quindi in un certo senso fondante anche del principio petrino.

Un concetto espresso da Balthasar accostando il principio mariano al femminile (sebbene necessariamente letto con le categorie culturali del tempo in cui il teologo svizzero visse e scrisse): «L’elemento mariano governa nascostamente la Chiesa, come la donna nel focolare domestico» (1972, p. 129); e senza di esso: «La Chiesa diventa funzionalistica, senz’anima, una fabbrica febbrile incapace di sosta, dispersa in rumorosi progetti. E poiché in questo mondo dominato da uomini si succedono in continuazione nuove ideologie che si soppiantano a vicenda, tutto diventa polemico, critico, aspro, piatto e infine noioso, mentre la gente si allontana in massa da una Chiesa di questo genere» (Ib., p. 131).

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876