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Persona e famiglia > Famiglia

La Pira e il ritorno della “povera gente”

di Marco Martino

- Fonte: Città Nuova


Nel corso di un convegno organizzato nell'aula magna dell'Istituto universitario Sophia a Loppiano, è stato presentato il libro di Marco Luppi sullo storico sindaco di Firenze

Istituto universitario Sophia

Il primo febbraio 2013, nell'aula magna dell'Istituto universitario Sophia che ha sede a Loppiano – splendido altopiano del comune di Incisa in Val d'Arno in provincia di Firenze -, si è svolta la presentazione del libro di Marco Luppi: "Dal Mediterraneo a Firenze. Biografia storico-politica di Giorgio La Pira dal 1904 al 1952". Presenti in sala, oltre ad un folto gruppo di interessati, il preside dell'Istituto Piero Coda, la vice-preside Judith Povilus, alcuni docenti e studenti di Sophia.

Il titolo dell'evento: «Italia 2013. La Pira e il ritorno della "povera gente"» ha fornito l'incipit ai tre relatori – i prof. Mario Primicerio, Bruna Bocchini Camaiani, Massimo Toschi – per attualizzare non solo la figura di Giorgio La Pira ma anche i temi che il sindaco di Firenze ebbe modo di affrontare.

Il primo intervento è stato affidato al prof. Primicerio, sindaco di Firenze dal 1995 al 1999 e amico di La Pira. «L'attesa della povera gente, oggi – ha detto ricordando il saggio del 1950 "L'attesa della povera gente" – è un ritorno della politica, la povera gente siamo un pò tutti noi…». Attualizzare la figura di La Pira, ha sottolineato, significa anche tornare all'etica politica senza la quale «non solo è difficile affrontare il presente ma impossibile formare le nuove generazioni alla Speranza, quella Speranza di cui La Pira è stato testimone e protagonista».

L'intervento successivo affidato alla prof.ssa Bruna Bocchini Camaiani, ordinario presso la facoltà di lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Firenze, ha evidenziato i complessi rapporti tra La Pira e la Chiesa nel momento storico legato all'assemblea costituente: il tentativo di fare dei grandi ideali cristiani una riforma sociale ha caratterizzato l'esperienza di La Pira: «un profeta della pace che ha trasformato un sogno in realtà».

Il professor Massimo Toschi, assessore della Regione Toscana nel 2005 per la cooperazione internazionale, perdono e riconciliazione fra i popoli, e attualmente consulente – sempre la regione Toscana – per le stesse competenze da assessore, ha posto l'accento sul valore universale dell'uomo La Pira «universale perché ha una forza propositiva che non si esaurisce, è come una fonte[…] è necessario allargare l'orizzonte dello studio all'esperienza spirituale di La Pira perché – ha più volte detto – è quella il centro di tutto».

Dopo un breve saluto dell'autore del libro, si sono raccolte domande e contributi dalla sala che hanno permesso un ulteriore momento di approfondimento.

I relatori, in modi diversi, hanno apprezzato il grande lavoro di ricerca fatto dal professor Luppi: l’esame dei discorsi di La Pira, delle numerosissime corrispondenze con personalità politiche, diplomatiche e religiose, sono, hanno sottolineato i tre, un punto di forza del lavoro di Marco, incoraggiando altresì – è sembrata questa una critica costruttiva – un ulteriore ricorso a fonti scientifiche: «la memoria – ha ricordato la Prof.ssa Camaiani – non si sostituisce alla ricerca scientifica». Anche l'augurio è stato comune: continuare il lavoro estendendo il progetto di ricerca agli anni successivi al 1952.

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