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Italia > Società

Le masche, il mistero e la tradizione

di Tobia Di Giacomo

- Fonte: Città Nuova

La figura del folclore popolare piemontese viene celebrata in un festival in provincia di Cuneo, il 29 e 30 ottobre

masche

Le Masche secondo la tradizione popolare piemontese sono donne che si tramandano di madre in figlia o di nonna in nipote delle facoltà e dei poteri sovrannaturali, oltre ad un testo – detto “Libro del Comando” – contenente le formule degli incantesimi. La Masca è dunque una sorta di strega a cui in passato si attribuiva la responsabilità di eventi negativi o inspiegabili. Era una persona dalla doppia vita in grado di compiere una metamorfosi: durante il giorno vestiva i panni dell’innocua pensionata o della casalinga e di notte si trasformava in una creatura diabolica, che usciva di casa per compiere la vita agli altri. Si presentava sotto forma di gatto nero, pipistrello, capra o biscia e aveva il compito di seminare zizzania, di riscattarsi da un destino umile con infinite rivincite nel confronti di parenti, vicini e viandanti. Le storie contadine sono piene di fantasmi e di terrore, di formule di magia bianca e nera, di strani personaggi a metà strada tra streghe malefiche e innocue vecchiette.

 

Un tempo nelle campagne piemontesi, tutti nominavano con un certo timore il loro nome. E non c’era paese, castello o campanile che non ricordasse strani fatti accaduti senza spiegazione, racconti di sortilegi e di fantasmi, di raccolti perduti e di vitelli ammalati, uomini o donne con occulti poteri. Un mondo di misteri che ha popolato valli e colline per secoli tramandandosi di veglia in veglia e che oggi viene guardato dalle nuove generazioni con simpatia e suggestione, tanto che a Barge in provincia di Cuneo hanno deciso di dedicarci un “Festival delle Masche”.

 

Il programma del Festival punta principalmente su due eventi di grande qualità: il Convegno “Masche, magia e mistero” e la Mostra “Feticci, Mistero e Stregoneria: la Magia del Mundo Mugo” dedicata alla stregoneria africana. Si tratta di un’esposizione di reperti provenienti dalla collezione di Padre Giuseppe Quattrocchio, missionario della Consolata di Torino che durante i 44 anni trascorsi in Africa ha raccolto feticci ed amuleti appartenuti a stregoni ed effettivamente utilizzati per pratiche magiche.

Il Festival sarà completato da un mercatino dedicato alla magia che vedrà la partecipazione dei Comuni delle Masche della provincia di Cuneo. Non mancheranno intrattenimenti a tema per grandi e piccini, laboratori, intermezzi musicali.

Riproduzione riservata ©

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