Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Stress istituzionale

di Iole Mucciconi

- Fonte: Città Nuova

Causa il susseguirsi di accadimenti inediti, con il governo non ci si annoia mai. Le continue tensioni rischiano di polarizzare i cittadini e cancellare il dialogo

On. Saverio Romano

Anche da un punto di vista costituzionale, causa il susseguirsi di accadimenti inediti, con il governo non ci si annoia mai. Gli ultimi: il voto favorevole alla elevazione del conflitto di attribuzioni tra il Parlamento e l’autorità giudiziaria di Milano sul “caso Ruby” e la nomina di un ministro da parte del capo dello Stato, accompagnata da una specie di comunicato di “scuse”.

Sul primo, si può solo dire che è quanto meno anomalo, ma è impossibile darne conto in poche righe perché la questione è intricatissima.

 

Un’occhiata alle proposte di deliberazione messe al voto (tre: Pdl-Lega; Pd-Idv; Fli-Udc) sarebbe però in grado di darne l’ordine di grandezza: soprattutto le due di minoranza sono argomentate e articolate da un punto di vista giuridico. È stata approvata quella, piuttosto stringata e sbrigativa in verità, di maggioranza, con un 11 a 10. Decisivi, i due deputati “responsabili”: ed ecco il nesso tra i due episodi. La scelta di nominare l’on. Romano, del gruppo dei responsabili, al rango di ministro era stata contrastata dal capo dello Stato, per via di una richiesta di rinvio a giudizio ancora sub iudice, che coinvolge il neo-ministro per sospetti di vicinanza alla mafia. Napolitano si è trovato costretto a firmare il decreto di nomina ma, fatto davvero senza precedenti, ha sentito il dovere di dare una spiegazione alla nazione. Insomma, un altro stress istituzionale.

 

Ma il guaio è che a queste tensioni corrisponde il polarizzarsi delle posizioni tra i cittadini: più o meno consapevolmente, infatti, finiamo per parteggiare, anziché per un partito o l’altro (e anche qui ci vorrebbe misura), per un’istituzione o l’altra. Eccoci allora a tenere per i giudici contro il governo o viceversa, per il Quirinale contro Palazzo Chigi o il Parlamento, ecc. Un gioco davvero molto pericoloso, dal quale dovemmo seriamente impegnarci a fuoriuscire al più presto. Magari guardando un po’ meno dibattiti televisivi e parlando un po’ più tra persone, con serenità.

Riproduzione riservata ©

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876