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Persona e famiglia > Famiglia

Danielle, che contenne François

di Pietro Parmense

- Fonte: Città Nuova

Oltralpe si ricorda la vedova del presidente socialista Mitterrand, scomparsa ieri a 87 anni. Una figura di rilievo

danielle mitterand

Partigiana convinta, poi sposa di François Mitterrand dal 1944 e fino alla sua morte, aveva saputo costruirsi una sua aura di strenuo difensore dei diritti umani – per la rivoluzione cubana, in Kurdistan, in Tibet… –, ovunque nel mondo fossero offesi, in particolare come presidente della fondazione “France Libertés”. La sua figura sottile, il suo sguardo un po’ divaricato, la sua gentilezza e nel contempo la sua inflessibilità, l’avevano fatta entrare nel cuore dei francesi senza il bisogno di considerarla la première dame. Di estrema sinistra, ben più del suo consorte, talvolta pareva esagerare nella sua intransigenza gauchiste.

 

Ma Danielle mi piace ricordarla soprattutto per la sua tolleranza. Che seppe esercitare in primo luogo nei confronti del marito, che non era certo un uomo che rinunciasse ai piaceri della vita, tutt’altro, anche se nella discrezione, nell’ombra, e non sotto i riflettori delle televisioni. Quando venne alla luce la presenza un po’ ingombrante di una figlia “illegittima”, Mazarine (un nome che ben esprimeva la natura politica del discutibilissimo padre, politicamente parlando s’intende), Danielle seppe mantenere un aplomb assoluto, considerandola per quello che era, una persona. Ben prima di Hillary Clinton o di Veronica Berlusconi, Danielle seppe mantenere la calma e coltivare il dolore nel suo cuore. Dando un esempio di serietà e di dignità di forte impatto emotivo sulla gente.

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