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Mondo > Europa

Niente attacchi, siamo inglesi

di Frank Johnson

- Fonte: Città Nuova

Si aprono le urne in Gran Bretagna, sembra guadagnare consensi il candidato che meno degli altri è andato contro gli avversari.

clegg brown cameron

I sondaggi non riescono a delineare una tendenza chiara sulle elezioni nel Regno Unito. Sembra che Gordon Brown subirà una sconfitta notevole, ma prevedono solo una sottile maggioranza per il partito conservatore di David Cameron. Ci vorrebbe un miracolo perché Brown si tirasse su, non solo per la gaffe fatta a microfono aperto, ma anche perché qualsiasi partito di governo fa fatica a vincere in una difficile situazione economica. In più, dopo 13 anni di governo laburista, la gente vuol vedere un cambiamento.

 

La cosa insolita è l’emergere di Nick Clegg, leader del partito liberaldemocratico. Nel sistema britannico, basato su collegi uninominali, basta la maggioranza semplice per vincere il seggio. Quindi il partito di Clegg, che normalmente prende circa il 18 per cento dei voti, ha pochi deputati in Parlamento: attualmente una sessantina, meno del 10 per cento.

Quest’anno per la prima volta i tre proragonisti – Brown, Carmeron e Clegg – si sono affrontati in tre dibattiti televisivi. La gente, già un po’ stufa dei due partiti principali – laburisti e conservatori – ha visto Clegg come una nuova possibilità. Quindi alcuni sondaggi lo danno inaspettatamente in testa.

 

Ma forse la cosa più interessante dal punto di vista di chi lavora per l’unità nel mondo politico è che la BBC ha scelto un campione rappresentativo di 50 persone, che seguono i dibatiti nello studio televisivo. Ognuno ha in mano un dispositivo con due pulsanti, rosso e verde, e preme l’uno o l’altro durante il dibattito a seconda se è contento o meno di quello che viene detto. Così appare sullo schermo un grafico che mostra l’opinione di queste 50 persone. La curva scendeva notevolmente e rapidamente quando l’oratore diceva qualcosa di negativo contro un altro politico o un altro partito. Clegg ha fatto molto meno commenti contro gli altri: e allora si è trovato in testa!

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