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Cultura > Musica

Intervista al musicista François Rossé

di Paolo Vergari

- Fonte: Nuova Umanità

La riflessione sulla musica contemporanea non può non tenere conto dell’aspetto della comunicazione, dal momento che il linguaggio risulta molto distante da ciò che comunemente si ascolta. Dall’intervista emerge come Rossé consideri la comunicazione la ragion d’essere della musica, indipendentemente dall’opera data e dal pubblico che ne fruirà: per questo egli cerca da un lato di «prendere coscienza di ciò che in un linguaggio è di prima prensione», percepibile in modo immediato, dall’altro di indagare ciò che dipende da un processo culturale in senso stretto. Che fare per facilitare l’approccio del pubblico con l’evento sonoro? Sarà fondamentale, per Rossé, partire proprio dal concetto di suono per favorire la disponibilità a mutare le proprie abitudini di ascolto, in un atteggiamento di apertura verso il presente, senza per questo rinnegare il passato. L’inserirsi nella contemporaneità significa anche considerare il modo in cui la musica è fenomeno sociale, al passo con i tempi. Nell’era dei grandi incontri culturali, Rossé richiama all’importanza dell’oralità e dell’improvvisazione, modi di incontro immediato che valica i limiti della scrittura. In quest’ottica si inseriscono i rapporti del compositore stesso con gli altri musicisti, con i suoi interpreti e la sua attività pedagogica nei conservatori. F. Rossé nasce in Alsazia nel 1945. Agli studi di pianoforte, Composizione ed Analisi a Strasburgo seguono gli studi al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi (5 primi premi) con Olivier Messiaen, Besty Jolas, Ivo Malec, Iannis Xenatis. È stato titolare della cattedra di Analisi al Conservatorio di Bordeaux ed ha tenuto molte 

masterclass e conferenze in varie università europee. È co-fondatore con E. Rolin dell’ I.C.A.R. (Associazione dei Compositori dell’Aquitania). Il catalogo delle sue opere (dalla musica cameristica alla sinfonica) è di oltre cento unità e si moltiplicano le incisioni su CD come le trasmissioni radiofoniche e le esecuzioni nei festival internazionali: Roma, Washington, Darmstadt, Madrid, Londra, ecc. 

Articolo completo disponibile in Pdf

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