solo cristiano perché realmente umano. È giusto dunque ricercare il pluralismo nell’uomo in quanto tale, e trovarlo nel suo ethos e nel suo pensare; ma esso emerge chiaramente nell’evento cristiano, e va compreso più in chiave di futuro (o, meglio, d’essere) che di presente o di passato. Il pluralismo c’è sempre stato: ma il pluralismo è apparso – è stato manifestato – con il Cristo e se ne deve ricercare l’attuazione nel compimento dell’uomo in Cristo pena la caduta in una disumanità senza precedenti.