Il numero 17 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, affronta i nodi cruciali del cammino sinodale, mettendo a fuoco come il potere debba trasformarsi in servizio all’interno di una comunità che vuole dirsi autenticamente cristiana. Al centro della riflessione troviamo tre concetti che definiscono l’architettura di una Chiesa rinnovata: Partecipazione, Autorità e Leadership. Nell’editoriale intitolato “Tre parole-chiave”, il direttore Hubertus Blaumeiser ci guida a comprendere come questi termini non siano semplici concetti sociologici, ma cardini di una conversione pastorale profonda. Abitare queste dimensioni significa oggi passare da una struttura piramidale a una forma di convivenza ecclesiale dove la dignità di ogni battezzato è il motore di ogni azione e decisione condivisa.
All’interno di Ekklesía n. 17, lo sguardo si allarga grazie al contributo di papa Francesco, il cui pensiero sull’incompiutezza ci invita a non chiudere mai i processi in formule statiche, ma a restare aperti alle sorprese dello Spirito. Questa visione richiede una leadership di popolo, capace di ascoltare il grido di chi è ai margini e di valorizzare la corresponsabilità dei laici. Come sottolineato da Matteo Visioli, l’esercizio dell’autorità nella Chiesa deve sempre avere una finalità comunionale, rifuggendo ogni tentazione di clericalismo per diventare invece uno strumento che abilita l’altro a crescere e a partecipare pienamente alla vita della comunità, in un dinamismo di dono reciproco.
Un pilastro fondamentale di questa proposta è la figura del leader di comunione, approfondita da Jesús Morán. Non si tratta di cercare manager efficienti, ma testimoni capaci di generare unità. Questa prospettiva affonda le radici nel carisma di Chiara Lubich, che ha sempre indicato nell’unità il testamento di Gesù e la via per una Chiesa che sia davvero “famiglia”. Per la fondatrice dei Focolari, l’autorità è tale solo se nasce dal farsi nulla per servire il fratello, permettendo alla luce della verità di emergere non per imposizione, ma per amore. In Ekklesía n. 17, questa eredità spirituale si traduce nella ricerca di processi decisionali inclusivi, dove la sinodalità diventa uno stile di vita che trasforma il volto delle nostre parrocchie e dei movimenti.
Il fascicolo completa la sua indagine esplorando esperienze concrete di leadership condivisa, dal dialogo anglicano-cattolico richiamato da Callan Slipper alle buone pratiche nate in territori difficili come le Filippine o l’Argentina. Attraverso le riflessioni di Tiziana Merletti e Piero Coda, viene messa in luce l’urgenza di passare a una Chiesa come soggetto comunionale deliberativo, dove il discernimento non è appannaggio di pochi. Raccontando storie di laici protagonisti e unità pastorali in cammino, il numero ci consegna una mappa per navigare le sfide del presente, ricordandoci che la forza di una catena risiede nel coinvolgimento di ogni suo anello e che solo camminando insieme possiamo essere segni credibili di speranza per il mondo intero.
Buona lettura!