L’editoriale di questo numero speciale, curato da Cristina Rossa, lancia un appello accorato verso un Patto educativo globale, sottolineando come l’educazione sia la chiave per trasformare il mondo in una casa comune. In occasione del centenario della nascita della fondatrice, il numero 238 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, si propone come un approfondimento irrinunciabile sulla sua eredità. Attraverso una narrazione che unisce memoria e profezia, l’autrice invita a riscoprire la forza di un pensiero che mette al centro la persona e le sue relazioni, suggerendo che la vera sfida del XXI secolo risieda nella capacità di formare menti e cuori aperti al dialogo universale. Questo contributo apre le porte a una riflessione multidisciplinare che attraversa l’intero fascicolo, proponendo il carisma dell’unità non solo come un cammino spirituale, ma come un paradigma culturale capace di generare risposte concrete alle crisi antropologiche e sociali della nostra epoca contemporanea.
Il cuore pulsante di Nuova Umanità n. 238 è il “Focus” interamente dedicato alla figura di “Chiara Lubich”, analizzata attraverso molteplici lenti interpretative. Juan Manuel Motta introduce l’incontro con la sua figura, mentre Fabio Ciardi ne rintraccia la scintilla originaria nel carisma. Il pensiero economico viene sviscerato da Luigino Bruni, che ne evidenzia la carica innovativa, mentre Pasquale Ferrara esplora il concetto di unum multiplex applicato alla politica internazionale. La sezione si arricchisce con la prospettiva di Shantilal Joshi su Chiara come mistica e santa, e con l’analisi di Nilo Sanches sul suo rapporto con le nuove generazioni. Conclude questa sezione corale Maria Voce, che riflette sulla “divina avventura” di saper trasmettere un carisma vivo alle generazioni future.
Nella sezione “Parole chiave”, Piero Coda approfondisce il termine unus mundus, delineando l’orizzonte di un’umanità chiamata a riscoprirsi unita oltre le frammentazioni. Questa visione ontologica trova una base solida nella rubrica “Alla fonte del carisma dell’unità”, dove Alberto Lo Presti analizza l’umanesimo scaturito dall’esperienza del Paradiso ’49. Parallelamente, prosegue la Storia di Light con il ventiduesimo capitolo a cura di Igino Giordani, la cui prosa sapienziale continua a illuminare il nesso inscindibile tra mistica e storia. Questi contributi mostrano come il magistero di papa Francesco sulla fraternità universale e l’ecologia integrale trovi in Chiara Lubich una precorritrice capace di tradurre l’ideale dell’unità in categorie culturali accessibili e trasformative per ogni ambito del sapere umano.
Il fascicolo si chiude con la rubrica “In biblioteca”, che segnala testi fondamentali per approfondire il pensiero della Lubich nel centenario della sua nascita, confermando la missione della rivista come laboratorio di cultura dell’unità. Leggere queste pagine significa immergersi in una sapienza che non invecchia, capace di parlare alle sfide del presente con la forza di chi ha saputo vedere l’umanità come una sola famiglia. Attraverso il dialogo tra diverse discipline — dall’economia alla sociologia, dalla teologia alla pedagogia — il numero 238 offre al lettore una bussola per orientarsi nel cambiamento d’epoca in corso, proponendo la fraternità non come un’utopia lontana, ma come una prassi quotidiana e un metodo di ricerca intellettuale. La rivista si riafferma così come uno strumento indispensabile per chiunque cerchi di costruire, nel pensiero e nell’azione, ponti di comunione e sentieri di pace universale.
Buona lettura!