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Persona e famiglia > Fotogallery

Funghi, il decalogo per non correre rischi

di Miriam Iovino

Per mangiare in sicurezza i funghi, i medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù hanno elaborato un decaologo per allontanare i pericoli, soprattutto per i più piccoli. Tra settembre e ottobre, infatti, aumentano le intossicazioni e gli avvelenamenti.

Al Bambino Gesù ogni anno vengono seguiti circa 10 bambini con intossicazione da funghi. Più in generale si verificano circa 5 casi ogni 100.000 persone, pari allo 0,25 % delle esposizioni a sostanze tossiche nell’uomo. «Una buona parte delle intossicazioni non è dovuta all’ingestione di funghi velenosi, ma ad un uso scorretto di questo alimento. Spesso, infatti, i funghi vengono mangiati senza un’adeguata cottura, in cattivo stato di conservazione, in fase troppo avanzata di maturazione o in eccessiva quantità» spiega Marco Marano, responsabile del Centro Antiveleni dell’ospedale. «Un fungo commestibile – prosegue – non deve assolutamente essere mangiato se sono presenti segni di decomposizione a causa di alcune proteine pericolose (putrescina, cadaverina e istamina) che si formano proprio durante la fase di maturazione/decomposizione».

Ed ecco allora le 10 regole da seguire per consumare funghi senza timori:
1) Non raccogliere i funghi se non si è in possesso del tesserino autorizzativo.
2) Tutti i funghi raccolti – e non acquistati – vanno sottoposti al controllo di commestibilità degli Ispettorati Micologici delle ASL, disponibili in tutto il territorio nazionale.
3) Per la raccolta utilizzare contenitori idonei e aerati come i cestini. Non usare buste di plastica.
4) Non consumare funghi raccolti lungo le strade o in luoghi che potrebbero essere contaminati (industrie, campi agricoli).
5) Non è vero che i funghi che crescono su gli alberi non sono tossici.
6) Consumare funghi in quantità moderate.
7) Cuocere i funghi sempre senza coperchio allo scopo di far evaporare le tossine termolabili.
8) Nei funghi sott’olio si può sviluppare la tossina botulinica: attenzione alla conservazione.
9) Non somministrare funghi a bambini in età prescolare, per la loro immaturità digestiva verso questi alimenti.
10) Non ingerire funghi in gravidanza.

Il Centro Antiveleni dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede, comunque, fornisce assistenza informativa in caso di intossicazioni in età pediatrica, consigliando il trattamento terapeutico più adeguato alla situazione. Il numero telefonico dedicato è lo 06 6859.3726. Nel contattarlo bisogna essere in possesso delle seguenti informazioni: età e peso del bambino; tempo intercorso dall’esposizione; nome del prodotto ingerito (in caso di farmaci tenere a portata di mano la confezione); quantità di sostanza assunta (anche approssimativa); sintomi accusati dal bambino.

 

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