Mentre si svolge il vertice della NATO in una Turchia blindata contro le manifestazioni di protesta che attestano la presenza di un’opposizione politica al governo di Erdogan, continuano in Iran i funerali di stato del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. La durata dei sei giorni, con la partecipazione di massa della popolazione vuole esprimere, tra l’altro, una smentita delle affermazioni di Trump a proposito della vittoria Usa contro il regime iraniano nella guerra mossa assieme ad Israele dal 28 febbraio 2026 provocando almeno 35 mila morti tra militari e civili.
Il presidente Usa ha minacciato l’uso dell’arma letale (la bomba nucleare) in grado di “far scomparire un’antica civiltà”, ma la situazione appare di stallo in attesa delle trattative in corso del cessate il fuoco temporaneo.
L’opposizione interna iraniana non è stata certo aiutata nel far crescere il dissenso contro un regime teocratico, negatore dei diritti umani, mentre il caos dei trasporti via mare nello stretto di Hormuz ha messo in crisi l’economia mondiale.
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