Le megattere fanno parte della famiglia dei balenotteri, il loro nome scientifico è Megaptera novaeangliae. Sono molto conosciute per i loro salti acrobatici: grazie alla spinta della coda escono quasi completamente fuori dall’acqua e poi impattano sulla superficie, regalando uno spettacolo accattivante. Un’altra caratteristica che rende unica questa specie animale sono i canti dei maschi, fatti di fischi, richiami e suoni profondi ritmati. Questi canti possono durare 20-30 minuti o perfino ore, e ogni area geografica ha un canto diverso dagli altri.
D’estate vivono nelle acque fredde vicino ai poli, dove si nutrono di krill e piccoli pesci e accumulano grandi riserve di grasso. D’inverno, invece, si spostano verso acque più calde vicino ai tropici, dove ci sono le condizioni favorevoli per riprodursi e allattare i piccoli. Ogni anno nuotano per migliaia di km, compiendo uno dei viaggi più lunghi dell’intero regno animale. Le foto diffuse da ANSA mostrano la migrazione che, in questo periodo, porta verso le coste del Brasile numerosi esemplari di megattere.
Grazie a uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Royal Society Open Science, è stato rilevato che un esemplare di megattera ha compiuto 15.100 km di distanza in uno spostamento fra il Brasile e l’Australia. Questo è uno dei viaggi più lunghi mai documentati prima.
La specie è a rischio d’estinzione a causa delle cacciate intensive che nella prima metà del ‘900 venivano eseguite per farsi con il grasso che risiede sotto la loro − chiamato blubber −, dal quale si ricavava un olio usato per lampade, saponi e prodotti industriali. Tuttavia, grazie al divieto imposto negli anni ’80 dalla Commissione Baleniera Internazionale, la popolazione globale di megattere si trova in forte recupero.
