Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica classica

Musica e natura

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Dal secondo concerto per piano e orchestra di Chopin alla mostra fotografica sulle Dolomiti. Due eventi a Roma, strettamente collegati tra loro

Chopin nel secondo Concerto per piano e orchestra è triste e settembrino, ma poi si libra nel secondo tempo maestosamente in alto fino a scorrere con assoluta libertà nell’ultimo tempo.

Antonio Pappano – siamo all’Accademia Santa Cecilia a Roma – accompagna con l’orchestra melodiosa come lui sa fare, dopo essersi presentato con le ansie delle celebre Sinfonia n. 40 di Mozart.

Suona Jan Lisiecki, 23 anni, alto e biondo, canadese di famiglia polacca. Un ragazzo tutto musica, corpo e anima.  Il tocco è virile, forte ma capace di risonanze affettuose, di vibrazioni aeree. Questo giovane ha dentro di sé una purezza espressiva che tocca il cuore della musica di Chopin che è altezza, bellezza, vaghezza di infinito. Tra questi suoni così alti e profondi il pensiero mi è andato naturalmente ai monti delle Dolomiti, dove un grande violoncellista come Enrico Dindo va a suonare d’estate, all’aperto, tra spazi dove il silenzio è suono autentico, magia spontanea.

Le Dolomiti, luogo dell’anima e della nascita per me di lunghe amicizie con la natura e le persone.  Una mostra romana- al Palazzo delle Esposizioni fino a settembre – le fa rivivere nelle 40 foto di Georg Tappeiner. Ma non sono foto, per me, bensì Visioni musicali. Creste spianate e pure arricciate dai venti, distese infinite di orizzonti innevati o estivi, un poema sinfonico della natura che fa comprendere come autori come Brahms o Mahler o Richard Strauss vi si rifugiassero a creare i loro capolavori.

Musica e natura, natura e musica sono sorelle, come tutte le espressioni d’arte. Sono, le note o le foto, Visioni dell’anima. Sono quel monte delle Muse, il Parnaso, dipinto da Raffaello in Vaticano, che è la dimensione della bellezza dentro ciascuno di noi. Ogni tanto, grazie al pianismo di Chopin-Lisiecki o alle immagini  di Tapppeiner, ce ne accorgiamo.  Ed è una meraviglia. Ci fa sentire vivi, ancora capaci, nel dis-ordine che ci circonda, di apprezzare l’armonia della creazione, uomo e natura.

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876